Un  fotografo

... e mentre io guardo la tua pace,

dorme quello spirito guerrier ch'entro mi rugge ... (Ugo Foscolo)

 

5455565758596061

6263646566666767

6767686868686969

7070707070707070

7171717172727273

7475767778798081

8283848586878889

9091929393949596

9697989900010203

0405060708091011

121314151617

*

Muostra fotografica aint la Manufactura Tessanda Val Müstair - Ch a Sta. Maria

" Val Müstair "

da Franco Della Rosa

dals 12 lügl fin als 30 avuost 2014

 

 

   

 

 

Grazia, signur Franco,
Eu n’ha fingià guardà il bel film da la Tessanda cun la muostra da fotografias.

Ün cumplimaint. El es ün artist sco fotograf ed hom da la camera.
Cordials salüds da Cumün da Val Müstair.

20 agosto 2014
Claudio Gustin

Caro Franco,
sono riuscito a vedere il filmato riguardante la tua mostra presso la “Manufactura Tessanda”di Cumün da Val Müstair.

Non si tratta di un modesto filmato, ma di una sintesi in cui tu racchiudi, come sempre, valori artistici ed umani.

Oltretutto riesci sempre a condividere e far conoscere realtà nuove per il nostro ambito:

in parole povere Franco rappresenta sempre una risorsa in grado di suscitare interessi ed emozioni, e non è poco.
Un saluto.
Roma, 28 agosto 2014

Paolo Boccalini

 

Filmato in YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=KAZ7l4avzWU&index=1&list=UUdVvtK9qKYrQ961Bd3XqZ_Q

 

 

 

*

 

Muostra fotografica aint il Muglin Mall  a Sta. Maria Val Müstair - Ch

" 68 "

da Franco Della Rosa

dals 6 als 21 avuost 2011

avert mincha di da las 16 a las 18 h

 

 

 

        

 

        

 

        

 

        

 

        

 

        

 

 

  

 

    

 

IL SESANTOT

 

Las fotografias da quista pitschna exposiziun

algordan a l’evenimaint dal sesantot

vis d’ün „fotograf“ giuvenil sco ch’eu sun stat quella jada.

Ons chi m’han inchantà e chi han laschà inavo fastizis in mai

e chi m’han persvas profuondamaing,

e m’han dat üna fuormaziun positiva e solida pel rest da la vita.

La pacas reproducziuns da reportaschas expostas prouvan da resümar

üna müdada radicala dal pensar e möd da viver,

ödiada il prüm dals creschüts

mo applichada intensivmaing dals giuvens.

Franco Della Rosa

 

 

DIE 68er-BEWEGUNG

 

Die Fotos dieser kleinen Ausstellung

erinnern an die Ereignisse der 68er-Bewegung;

Erinnerungen eines jugendlichen Fotografen, der ich damals war.

Diese Jahre mich haben begeistert und in mir Spuren hinterlassen,

die mich tief überzeugt haben und mir für den Rest des Lebens

 eine feste positive Entwicklung ermöglichten.

Die wenigen ausgestellten Abbildungen versuchen,

eine radikale Wende der Denk- und Lebensweise nachzuerzählen,

die zu Beginn von den Erwachsenen angefeindet,

von den Jungen aber begeistert nachgelebt wurde.

Franco Della Rosa

 

 

IL SESSANTOTTO

 

Le fotografie di questa piccola esposizione

ricordano l’evento ’68

visto da un “fotografo” adolescente quale ero io all’epoca.

Anni travolgenti che hanno lasciato in me

che ne fui profondamente pervaso,

una solida positiva formazione per il resto della vita.

Le poche immagini di “reportage” esposte provano a riassumere

un radicale cambiamento di pensiero e di stile di vita,

inizialmente osteggiato dagli adulti

vissuto intensamente tra i giovani.

Franco Della Rosa

 

  

 

   

 

        Sta Maria Val Müstair (Grigioni) - Bilderausstellung von Franco Della Rosa      

 

 

 

 

 

Impressioni da una Mostra

 

Anno 1968. Intense e significative immagini della tua gioventù, bei ritratti,

rappresentazioni di simboli e metafore, scatti di foto che fissano atteggiamenti,

mode, eventi, avvenimenti di un tempo forse “aureo” per la storia

e l’evoluzione che hanno determinato nella società.

La mostra di venti foto tue, in bianco e nero, che hai presentato a S.Maria in val Mustair,

con il tema del  ‘68, ad Agosto 2011, così ben armonizzata nel percorso spaziale

del vetusto mulino ad acqua, mi ha riportato immediatamente

alla realtà vissuta nel periodo di “maturazione” o d’acquisizione della mia maggiore età,

essendo nata nel marzo del 1949.

L’anno 1968 per me ha significato l’inizio della mia indipendenza.

A luglio del 1967 mi sono diplomata, a Terni.

Avevo compiuto 18 anni e, conseguito il diploma di “Ragioniere e Perito Commerciale”,

mi sono iscritta alla facoltà di Economia e Commercio all’Università degli Studi di Perugia.

Questa conseguita parvenza di autonomia fuori casa, non si è manifestata in atteggiamenti ribelli

alle regole imposte dalla società, ma piuttosto ha definito la presa di coscienza

della mia identità piuttosto reazionaria e ligia alle regole.

Contemporaneamente ho realizzato di dover far fronte da sola al mondo esterno

ed al potere precostituito di cui ravvisavo le storture ed i pericoli, ma pur tuttavia

senza essere capace di contrastarli o comunque di metterli in discussione.

Mio cugino Alessandro Massarotti, primo figlio di zio Giulio, fratello minore di papà,

che aveva la mia stessa età e rappresentava per me un mito irraggiungibile per intelligenza e cultura,

aveva frequentato il collegio dei gesuiti a Napoli, imparato l’inglese a Malta

e si era iscritto all’Università di Trento alla facoltà di Sociologia.

Proprio in quella facoltà ebbero origine le prime contestazioni e proteste studentesche

che furono poi mutuate anche da altre università.

Tali fatti, cui partecipò attivamente mio cugino, enfatizzati da mio padre,

mi suscitarono stupore misto a contrastanti sentimenti di condanna/ammirazione/

riprovazione/timore, anche se ricordo che, data la stima e l’affetto che provavo

per questo mio cugino coetaneo, in realtà, sul suo comportamento, sospesi il giudizio.

Qui a Perugia l’eco delle manifestazioni studentesche scoppiate in tutta Italia erano più ovattate,

o almeno le vivevo così, e sempre con la paura di espormi.

La protesta operaia che si affiancò a quella studentesca non la capivo, non mi sfiorava,

mi passava accanto senza toccarmi. Cresciuta nel rispetto dell’autorità e della gerarchia,

credevo nei valori dell’ossequio e dell’obbedienza alle istituzioni, determinata nel raggiungimento

dei miei scopi e con ambizioni di farmi valere nello studio,

ero ferma al mio posto di semplice studentessa e non mi sognavo atteggiamenti

o condotte contestatrici o irrispettose dei ruoli.

Lontana anni luce dal metter in discussione quelle “frange” di baronìe perpetrate da alcuni

dei docenti universitari ritenuti i detentori dei massimi poteri, ero completamente asservita

a qualsiasi prova venisse richiesta, senza troppo giudicare,

e tanto meno ribellarmi, né discutere sugli atteggiamenti a volte “stravaganti” di costoro.

Ecco qua, descritto alla meglio, il mio “contro’68” , di cui ho forse sfruttato qualche moda

(ad es. la minigonna), vissuto con tutte le contraddizioni imposte dalla mia rigida educazione.

Qualche anno fa mio cugino Alessandro, pilota di elicottero, è morto.

Era sempre stato un po’ contestatore e ribelle, era diventato un supporto importante

nella eclettica Ditta dello zio Giulio Massarotti, addetta a bonifica e recuperi di mine,

anche sottomarine. Da allora, si è creato prematuramente un vuoto; è scomparsa,

tra le figure più care, una delle più brillanti

e colte della famiglia, che, per questi aspetti, avevo idealizzato.

Lui ha incarnato, con le sue azioni, quello che avrei voluto (non allora, ma a posteriori)

che fosse il mio 1968.

Insieme a lui si è spento il mito del ’68,  ma non è sparito in me,

per la coerenza che ha sempre dimostrato, il ricordo di quelle gesta.

 

 

Gabriella Massarotti

 

*

Ciao Franco,

sto scrivendo il messaggio dal PC di un amico da cui riesco ad ascoltare

la bellissima canzone di sottofondo di una pagina del tuo sito web grupporicercafotografica ....

quando il vento dell'est .... e non riesco più a chiudere .... mi riporta indietro ai tempi

della mia gioventù, mi fa piangere, è così struggente !!!!

Ho rivisto la storia degli interventi sui palazzi storici, castelli, abitazioni,

mura, lavori veramente spettacolari.

A proposito del castello di Guardea, ti ringrazio sempre di quella stampa

che mi regalasti in versione seicentesca, che ho appeso in camera mia.

 Ho pubblicizzato il tuo sito ad alcuni amici, anche artisti, 

che lo sanno apprezzare e lo trovano fantastico e ricchissimo ....

Mi mancate, a quando qualche altra iniziativa?

Un abbraccio

Gabriella

 

Perugia, 3 ottobre 2011

 

*

Muostra fotografica aint il Muglin Mall  a Sta. Maria Val Müstair - Ch

" Purtrets dal muond "

da Franco Della Rosa e Valeria Cerasi

dals 10 als 24 avuost 2008

              

         

         

         

         

         

Rinfresco con Liquori della Drogheria "Gli Svizzeri" e vino della Fattoria "Vaglie" di Orvieto (Terni)

     

     

*

 

Vedi in - www.grupporicercafotografica.it/b&n.htm        FOTO - LIBRO "Bianco & Nero"

http://www.lonelyplanetitalia.it/fotografie/autore/2707           FOTO - CASA EDITRICE "EDT"

http://it.youtube.com/results?search_query=francodellarosa&search_type=&aq=f     ●    FILM - IN YOUTUBE

www.grupporicercafotografica.it/librimostre.htm     ●    LIBRI MOSTRE 2008 - 2011 - 2014

 

www.muglinmall.ch - www.tessanda.ch

www.grupporicercafotografica.it

www.grupporicercafotografica.it/calendario.htm

dellarosa.f@gmail.com