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EDITRICE

ANNUARI GUIDE REGIONALI ITALIANE

TERNI - 1931-X

 

 

 

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NOTA ALLA RISTAMPA

 

        Questo libro di Mons. Angelo Di Tommaso affronta con buon rigore scientifico un tema assai trascurato sino agli anni '30, la storia antica e medioevale di Ameria, fondata quanto più sui documenti di archivio e fonti storiche attendibili.

        Non mancano sfumature mitologiche e notizie incerte a colmare la carenza di dati sulle origini della città, consuetudine assai diffusa all'epoca, limitata in questa occasione ad un rapido sorvolo sulle età storiche ancor oggi poco indagate.

        Ricco di notizie e uniformemente ricostruito è il periodo medioevale grazie ai vecchi volumi delle Riformanze Comunali che consentono a questo libro di porsi tutt'oggi alla base di successivi studi.

        Non sono soltanto gli storici locali a prenderne atto ma ogni studioso che si appresta ad affrontare la storia amerina o dei suoi "uomini illustri" così come nel caso dell'ascolano Adriano Gattucci che nello studio su "Francesco Rondi degli Artenisi di Ameria, cancelliere del Comune di Ascoli Piceno nel 1430, e la sua ... Oratio ... in difesa di san Giacomo della Marca", cita ripetutamente il nostro autore, offrendo con l'occasione uno spaccato di vita amerina del primo quattrocento.

        Questa ristampa fa parte integrante del progetto stabilito dal Gruppo in merito alla divulgazione di opere ormai estinte, ma che costituiscono tuttora materiale utile per una ricerca storico-documentaria sul nostro territorio.

        Già in precedenza sono stati ripubblicati, a tal fine, scritti di vari autori di parecchi decenni orsono come "Il dizionario della campagna amerina" di Edilberto Rosa (1981) e "Note estive istantanee", di Girolamo Girotti (1981), testi ormai praticamente sconosciuti ma di indubbio valore culturale.

        É, insomma, un'iniziativa che, ottemperando ai nostri principi, non riveste carattere commerciale e viene dettata solamente dalla profonda convinzione che, ogni qualvolta si venga in possesso di queste rare pubblicazioni, sia estremamente giusto non atteggiarsi a fortunati accentratori di piccoli tesori, male comune a molti esasperati collezionisti, ma di restituire l'opera alle sue finalità originarie, diffondendola quanto più possibile a tutti gli strati di persone interessate.

        Vuole essere, inoltre, un atto di doveroso omaggio nei confronti di un personaggio che tanto ha dato, nel campo della cultura, alla città di Ameria.

        Mons. Di Tommaso, pur venendo ad espletare le sue mansioni da altra e distante regione, si è dedicato con serietà alla riscoperta di fonti storiche, ad analisi archeologiche ed artistiche, fissandone i termini con puntuali pubblicazioni di atti, costituendo un chiaro esempio di metodologia di ricerca sia teorica che pratica: esempio, purtroppo non seguito da alcuno, la qualcosa ha fatto si che siano andati perduti molti dei risultati da lui ottenuti.

        Per tale ragione si è verificato che, nonostante siano trascorsi più di sessant'anni, la sua guida sia rimasta l'unico strumento idoneo per chi voglia conoscere la città di Ameria.

Gruppo Ricerca Fotografica

 

 

 

NOTA BIOGRAFICA

 

        Angelo Giuseppe Di Tommaso nasce a Grîs (Provincia di Udine) il 23 maggio 1865 da Leonardo e Antonia Basaldella, primo di cinque figli, due dei quali nati morti.

        Fu battezzato nella chiesa filiare intitolata a sant'Andrea Apostolo, parrocchia di Lavariano, dal cappellano don Michele Zoratti alla presenza di due padrini del vicino paese di Bicinicco.

        Il 31 marzo 1888, "titulo patrimoni sui", venne ordinato sacerdote in Udine, sotto papa Leone XIII dall'archivescovo di Udine Giovanni Maria Berengo. Rivestì subito dopo la carica di cappellano a Tissano dal 1888 al 1890, poi a Rivo di Paluzza sino al '91, quindi a Precenicco sino al '93 e finalmente quella di parroco di Ariis dal 1893 al 1910 dove oltre all'impegno pastorale si prestò a collaborare all'ampliamento della chiesa. Successivamente forse soggiornò a Bueriis.

        Un documento della cancelleria Vescovile di Ameria, redatto in data 4 settembre 1913 attesta la presenza del Rev. Angelo Di Tommaso con il "Beneficio Priorale di san Giovanni Battista e santa Firmina nel Capitolo Cattedrale di Ameria" sin dal 19 dicembre 1912, con bolla Apostolica "munita di relativa esecutoriale di S.E.R.ma Mons. Vescovo di Ameria sotto il di 31 gennaio 1913".

        Non si conosce il preciso motivo del suo trasferimento in Ameria, probabilmente legato ad una richiesta fatta dal vescovo Francesco Maria Berti. La sua dimora sarà in Via Roscia al civico n. 11, da lui appositamente acquistata e donata ai beni della Cattedrale divenendo per antonomasia "Il Priorato" a proprio uso e dei successori.

        Per le sue doti di uomo di cultura insegna greco e francese nel Seminario Diocesano.

       Il 27 luglio 1928 riceve la nomina per un triennio di Regio Ispettore Onorario ai Monumenti, agli Scavi ed all'Arte per il Mandamento di Ameria, carica che gli sarà riconfermata per altri sei anni sino a chiusura nel 1937, all'età di 72 anni. In questo fattivo impegno aveva preso il posto di Oreste Silvestri da poco deceduto, e sarà seguito, nel marzo del '38, da Gioacchino Santori.

        La sua produzione letteraria annovera opere di particolare interesse per lo studio e la cura del patrimonio storico-artistico sia sotto il profilo della conservazione che della divulgazione delle fonti documentarie e archivistiche. Suo è lo studio su Gian Francesco Perini pittore amerino, e la sua Coena Domini (1928); Ameria nell'antichità e nel Medio Evo (1931), ove per la prima volta "l'erudito locale" fa prevalere nello studio le fonti documentarie ricavando con la pubblicazione la base di riferimento per successivi approfondimenti. Gli scavi di Luchiano, nei dintorni di Ameria, iniziati casualmente con un sondaggio nel 1914, ripresi il 6 luglio 1931, sono l'oggetto della terza pubblicazione (1932) e l'occasione per costituire un piccolo lapidarium nel vestibolo della Pinacoteca del Duomo.

        Priore della Cattedrale amerina e protonotario apostolico, muore in Ameria il 5 novembre 1946; "D'ingegno potente e di cuore grande tutta la vita consacrò a Dio in fecondo attivissimo lavoro a pro delle anime per cui dimentico di sé solo visse"; il corpo riposa al paese nativo.

Franco Della Rosa

 

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La Perpetua (Maria Di Tommaso) e Mons. Angelo Di Tommaso

 

Reprint: edito dal GRUPPO RICERCA FOTOGRAFICA

a cura di Franco Della Rosa e Marcello Perelli - maggio 1991

1/8, pp. 76 + 6, con 5 Stampe antiche ripiegate più volte,

cartonato e telato in nero.

 

 

PER TROVARE LA BIBLIOTECA OVE CONSULTARE IL LIBRO:

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dellarosa.f@gmail.com