"Interventi" e-mail e non

 

oggi www.grupporicercafotografica.it

pagine visitabili circa 7.200

 

 

 

Egregio Dottore,

La ringrazio cordialmente per la Sua generosità di spedirmi

una copia del Suo bellissimo e ricco libro sul paese di Stelvio.

Con il suo libro Lei si merita di essere mediatore fra le culture e le regioni.

Penso, che l'Europa possa unirsi, se gente come Lei cerca di far comprendere

ai forestieri un'antica cultura montana.

 

Distinti saluti

Prof. Rainer Loose

 

D-Mössingen - 28 april 1997

 

*

 

Appello agli emigrati dal Sud

e non solo.

Tornate da ogni parte ai vostri luoghi di origine,

con il vostro bagaglio di esperienza, capacità organizzativa e finanza,

con i vostri figli a riscattare il vostro passato.

Dimostrate cosa sapete fare senza l'umiliazione

dell'aiuto esterno da secoli invocato.

Riappropriatevi della vostra storia, cultura, socialità ...

Dimostrate a tutti le vostre doti da sempre ben manifeste

nell'arte, letteratura, scienza, economia ...

Cancellate da soli la "questione meridionale"

Altri popoli poco distanti combattono

per questo obiettivo,

voi siete solo attesi!

 

Franco Della Rosa

 

Ameria - 9 settembre 2002

 

*

 

Vagavo per la rete in cerca di delucidazioni e spunti

per la scelta di un tema d'esame per un corso di Rilievo architettonico,

e mi sono imbattuto sul suo sito.

Sono uno studente di Architettura a Roma e abito a Terni,

e mi interessava analizzare qualcosa del mio comprensorio.

Saprebbe darmi qualche consiglio, ed eventualmente qualche suggerimento?

Mi ha suscitato interesse la chiesa di S. Pellegrino, che non ho mai visto,

e non so neanche dove si trova .......

Può darmi qualche dritta?

 

Grazie, Alessandro

 

 

Piccole pubblicazioni presso la Biblioteca Comunale di Terni ....

Sicuramente materiale utile per essere approfondito.

 

Arrivederci.

Franco Della Rosa

 

Terni - 11 marzo 2003

 

*

 

    Gent.mo signor Franco,

 

sono suor Maria Floriana, una suora delle Terziarie Francescane della Beata Angelina,

sono nella stessa casa in cui è suor Maria Adeodata che tu conosci.

Sono andata a vedere il tuo sito in internet e mi sono resa conto

che state realizzando delle ricerche sulla chiesa di Guardea e sui Conti di Marsciano.

Sono stata lì nella primavera del 2001 con un fotografo a riprendere

l'immagine della Beata Angelina nel quadro che si trova a destra entrando in chiesa.

Avevo chiesto al Parroco se aveva notizie sia della chiesa

che del quadro fatto eseguire dai Conti di Marsciano.

Mi aveva risposto che aveva incaricato un esperto che stava realizzando

un'opera in proposito, ma che ancora non era pronta.

Lui non sapeva molto della storia di Guardea, della chiesa e del quadro.

Noi, qui a Foligno, nel mese di ottobre, dovremo realizzare

una mostra fotografica con tutte le immagini della nostra Fondatrice.

Già una prima mostra è stata realizzata a Montegiove nel castello dove è nata la Beata Angelina.

Siamo nel sesto centenario dell'approvazione della nostra congregazione: esattamente il 14 gennaio 1403.

Siamo interessate a tutto ciò che riguarda la nostra Fondatrice e i Conti di Marsciano.

Vorrei quindi pregarti che se hai del materiale che riguarda noi,

come discendenti dei Conti di Marsciano, o la Beata Angelina,

o la storia di Guardea, puoi mandarcelo o dirmi come fare per procurarcelo.

Ti ringrazio per quello che puoi fare.

Ti manda tanti saluti suor Maria Adeodata.

 

Suor Maria Floriana

 

 

Beata Angelina e i Conti di Marsciano.

Ho letto la nota allegata e posso segnalare quanto segue:

- alcune notizie sui Conti di Marsciano sono in "Archeologia" n. 27/1997

e in varie relazioni riferite al trasferimento di Guardea Vecchia dal monte

al piano sottostante come ad es. nel n. 26/1996

(Archeologia è consultabile sul nostro sito voce ARCHEOLOGIA

consultando l'indice quindi aprendo il numero del periodico);

- altre notizie sono in due volumi pubblicati su Guardea

che posso inviare separatamente per posta

(avrei però bisogno dell'indirizzo esatto da utilizzare);

- ulteriori informazioni possono essere chieste alla prof.ssa Medori Claudia,

responsabile del Gruppo Archeologico Guardeese, scrivendo

a cmedori@libero.it anche a mio nome o telefonando al n. 0744 903746

e chiedendo anche del testamento del canonico don Salvatore Luzi;

- non ho notizie invece sull'impegno del parroco riferito allo studio

del quadro riguardante la Beata Angelina anche perché ultimamente

è stato sostituito da un altro parroco straniero.

Sicuramente tra Archeologia, le due pubblicazioni su Guardea

e le informazioni che può dare la Medori, qualche notizia in più si può raccogliere.

Ringrazio per i saluti di suor Adeodata. Avevo un impegno con lei

di passare con un comune amico (Roberto) che purtroppo

per problemi di salute del figlio più piccolo abbiamo dovuto rimandare.

 

Aspetto una risposta.

Franco Della Rosa

Foligno - 24 giugno 2003

*

osa,
Il gentile signor Marcello Perelli mi ha cortesemente inviato tre copie dell'opera
"Palmirani - l'esegeta dell'ex libris".  Nel pacco era accluso anche un
interessante volume da lei compilato e sotto la copertina ho trovato il suo
biglietto da visita dal quale ho potuto rilevare l'indirizzo e.mail. 

Per questa via le esprimo le mie più sincere congratulazioni per l'edizione
dell'opera exlibristica. Si era pensato di riprendere le caratteristiche dei
primi  volumi dell'Accademia dell'ex libris editi dalla Temi, ma va rilevato
con piacere che il modello è stato di gran lunga superato grazie alle sue
esperte cure che hanno migliorato e perfezionato  ogni caratteristica editoriale.

Quindi grazie e cordiali felicitazioni.
Mi sono affrettato ad inviare una copia del libro a Londra al

dott. Gianfranco Nicoli, editore del sito "www.artifexlibris.com" dedicato alle
opere exlibristiche, nel quale verrà inserita, al più presto, un'ampia
recensione con testo italiano e inglese, corredato da illustrazioni.
Ho molto apprezzato la selezione delle sue fotografie. Sono appassionato di
fotografia e cinematografia da settant'anni. Diciamo dalla lastra al
digitale, dalla Pathé-baby alla videocamera.
Ho occasionalmente pubblicato articoli sul "Progresso fotografico" e su
"Fotografare", quindi mi permetto, più per anzianità di servizio che per i
risultati conseguiti, di ripetere che tutte le immagini da lei proposte
denotano una spiccata sensibilità di percezione. Alcune foto sono autentici capolavori.
Dal catalogo ho rilevato che lei ha pubblicato un notevole numero di opere,
alcune delle quali destano la mia curiosità. Si possono acquistare?

È possibile conoscere i prezzi? Le sarò grato se vorrà darmi qualche  notizia in proposito.
Considero con simpatia questo primo incontro e mi auguro che possa generare
rapporti di reciproco interesse.
 

Cordiali saluti.
Egisto Bragaglia

 

Bolzano - 2 agosto 2003

*

Il suo sito mi è sempre piaciuto. Ho visto la realizzazione in Loc. Palazzone

è molto bella.

Quattro cose mi hanno colpito:

- la pulizia dei materiali San Marco dopo la posa

 (non è facile vedere materiale così pulito dopo la posa)

- la bellezza del complesso

- le scritte che, mi pare, ci siano sotto le tavelle della cornice

e che non sono riuscito a decifrare

- la fotografia della torre palombara è splendida e rende merito alla stessa.

Complimenti, anche se non ce n'è bisogno!

 

Cordialmente

Gianfranco Lenzi

 

 

Giustamente sotto una pianella vi è una scritta che contempla il nome del proprietario,

il mio e quello degli operai nonché la data di realizzazione dei lavori.

Il mattone San Marco sotto le mani della Ditta Bericocchi e le mie raccomandazioni non può che restare pulito.

Noi ci teniamo, qui cemento non esiste e la pulizia è fatta prima che sia troppo tardi!

Comunque il sito l'ho aggiornato appena oggi anche per Moretti-Rossi e per l'ingresso dell'Oasi.

Il mio è un sito modesto in continuo aggiustamento.

Di nuovo ho inserito anche due pubblicazioni, una di fotografia (B&N con circa 40 immagini visibili)

ed una di ex-libris (Remo Palmirani - l'esegeta dell'ex libris).

Come troverò il tempo per passare o ci sarà possibilità d'incontro farò avere una copia.

Grazie per il commento positivo è una soddisfazione che invoglia a continuare.

 

Cordialmente.

Franco Della Rosa

 

Perugia - 29 ottobre 2003

*

www.grupporicercafotografica.it
a:    IL TERRITORIO - Editore
Pubblicazione
"Rieti - La città e la Valle Santa"

 

Ho avuto modo di consultare il libretto sopra richiamato, scritto da Ileana Tozzi,
constatando che una carta opaca ed un carattere più appropriato sarebbe stato molto più adatto alla lettura.
Devo anche aggiungere che conosco la realtà poco felice di Rieti e del territorio,
nonché quella dei paesi e degli agglomerati alquanto spopolati e malmessi.
La "guida" vive di una rigida selezione di opere ereditate dal passato ma la realtà è ben diversa,
quindi maggiore realismo per non ingannare ed ingannarsi non è mai  fuori luogo.

Cordialmente.
Franco Della Rosa

 

 

Gentile Franco,
ti ringraziamo vivamente per la tua segnalazione bibliografica e per la tua recensione.

Ci saranno molto utili nel nostro lavoro di valorizzazione del Cammino di Francesco e della Valle Santa.
Grazie per aver scritto e a presto lungo i sentieri del Cammino di Francesco.
 

Beatrice Benedetto
Cammino di Francesco
http://www.camminodifrancesco.it/
http://www.apt.rieti.it/

Rieti - 26 giugno 2004

*

 

All'att.ne del Sig. Direttore di COSTRUIRE IN LATERIZIO

Gianfranco Di Cesare,

quest'oggi osservando il Suo periodico,

che da anni ricevo gratuitamente senza sapere chi me lo offre,

ho osservato in prima di copertina una foto di San Gimignano

che mostra una piazza che offende la Città e la Storia Edilizia!

Non sono pochi gli scempi nella nostra repubblica ma questo

merita l'ergastolo per chi l'ha ideato, progettato, approvato

e costruito (possibilmente esteso agli eredi per precauzione)!

 

Distintamente

Franco Della Rosa

 

N.B.  referenze nel sito web www.grupporicercafotografica.it - voce un autore

 

 

Gentile Architetto,

rispondo volentieri alla Sua e-mail, anche se devo confessarle un certo imbarazzo nel formulare una replica.

Non entro nel merito delle Sue forti critiche ... dopo tutto si tratta del rifacimento

di una superficie pedonale un tempo rivestita in laterizio.
 Per quanto riguarda la pavimentazione della piazza (piazza delle Erbe a S. Gimignano),

questa  è stata progettata dall'Ufficio tecnico del comune e realizzata dal Ferrone

con uno dei migliori cotti toscani (prima era asfaltata).

Mi avrebbe fatto piacere, mi creda, conoscere un po' meglio le motivazioni

alla base degli  apprezzamenti espressi.

Un' ultima cosa.

Mi faccia sapere se gradisce continuare a ricevere la rivista.

Non vorrei importunarLa con qualcosa che Le arreca disturbo.

 

Con i migliori saluti.

Gianfranco Di Cesare

 

 

Rispondo alla Sua nota invitandoLa a consultare di nuovo il mio sito web sotto la voce "un autore"
che in appendice riporta alcuni miei lavori eseguiti in provincia di Terni
orientati principalmente, per mia scelta, verso il recupero dell'immenso patrimonio esistente.
Lungi da sentirmi un genio mi accontento, nel mio lavoro, di rispettare opere ed operatori
che mi hanno preceduto applicando un semplice criterio che definisco "continuità con il passato".
Senza comunque togliere nulla alla razionalità e abitabilità degli spazi e degli edifici
negli interventi che mi vengono affidati.
Il "segno d'opera contemporanea", da molti ricercato, pur volendolo fuggire,
non può essere evitato perché si presenta comunque attraverso l'uso dei materiali disponibili
che non sono più quelli di ieri (compreso il mattone a mano, le malte sempre più difficili da preparare,
la morte degli artigiani, l'ignoranza delle ditte ecc.), per cui è impossibile peccare di conservatorismo.
Le posso assicurare che dal primo all'ultimo cliente (da Luciano Gaucci a Terence Hill) ho raccolto solo consensi.
I dissensi, che non ho avuto modo di ascoltare, eventualmente possono provenire solo dai cosiddetti
"colleghi" gelosi per mancata vocazione, ignoranza della storia e incapacità.
Questa nota comunque  non vuole essere un commento o una critica ma semplice esternazione
di una constatazione della realtà dovuta all'osservazione "dell'usa e getta" che quotidianamente viene prodotto
a discapito di una storia ereditata, ricca o povera, ma sempre di alto livello!
Riassumendo: lo scempio urbanistico ed architettonico dell'intera nazione!
Per San Gimignano mi sono espresso applicando lo stesso criterio.
In merito al periodico credo mi venga offerto dalla San Marco Laterizi
per il ventennale rapporto che ho nell'uso del loro mattone a mano
(dopo la morte delle fornaci locali). Per cui non mi sento di interferire con la loro magnanimità.
Ho dal primo giorno un buon rapporto tanto che dall'inizio molti esemplari da me disegnati
compaiono nel loro catalogo anche se il mattone, pur di buona qualità, non è come quello che vorrei.
 
Cordialmente.
Franco Della Rosa
 

Roma -  4 novembre 2004

 

*
 
Al direttore del TG4 sig. Emilio Fede,
non sono un Suo ammiratore e non mi piace come sceglie imposta e presenta le notizie del Suo TG.
Solo occasionalmente, scorrendo i vari "canali", mi capita per flash
di vedere il Suo programma trovando molto fastidiosa la Sua immagine,
sempre al centro del teleschermo, che oscura e maleducatamente
costringe "immagini" ed ospiti dietro le Sue spalle.
Sig. Fede, almeno un po' di educazione!
 
Cordialmente.
Franco Della Rosa
 
Ameria - 19 gennaio 2005

*

Spett.le Direzione Info-Unesco,
oggi ho consultato il Loro sito web e guardato l'elenco
riguardante i beni considerati patrimonio dell'umanità in Italia.
Tra questi beni è elencato San Gimignano, piccolo borgo che conosco
da molti anni per le sue qualità.
Purtroppo di recente è stato eseguito un lavoro di rinnovo
di una bella Piazza deturpando pesantemente l'ambiente originale
e mostrando ciò come esempio da seguire!
Per questo motivo ho scritto una nota che sotto riporto:
 
 
"All'att.ne del Sig. Direttore di COSTRUIRE IN LATERIZIO
Gianfranco Di Cesare,
quest'oggi osservando il Suo periodico,
che da anni ricevo gratuitamente senza sapere chi me lo offre,
ho osservato in prima di copertina una foto di San Gimignano
che mostra una piazza che offende la Città e la Storia Edilizia!
Non sono pochi gli scempi nella nostra repubblica ma questo
merita l'ergastolo per chi l'ha ideato, progettato, approvato
e costruito (possibilmente esteso agli eredi per precauzione)!
 
Distintamente
Franco Della Rosa"
 
Per ciò La invito a rivedere
l'attribuzione di patrimonio dell'umanità
per San Gimignano.
 
Grazie
Franco Della Rosa
 
Ameria - 24 febbraio 2005
 

*

 

Salve,

sono Fabio Guerrini, studio Architettura presso la Facoltà di Valle Giulia a Roma.

Sto seguendo il corso di Rilievo dell'Architettura ed essendo di Ameria

ho scelto come oggetto del mio studio la Torre Civica Comunale.

Ho visitato il suo sito e all'ufficio tecnico del Comune

mi è stato fatto il suo nome per le sue competenze in materia;

a riguardo volevo chiedere se ha materiale bibliografico e cartografico

e se gentilmente può essermi di aiuto.

La ringrazio anticipatamente, spero di ricevere presto sue notizie.

 

 

www.grupporicercafotografica.it

In passato ho prodotto e pubblicato molto materiale

sia grafico che storico al riguardo.

Attualmente non mi interesso di questo luogo imbarbarito

che da anni odio profondamente.

Il sito sopra citato contiene indicazioni.

 

Franco Della Rosa

 
13 aprile 2005

 

*

Estimadísimo Arq. Della Rosa:
Ha sido una hermosa sorpresa encontrar su mensaje, que le agradezco de todo
corazón. Visitaré su sitio web sin falta y con mucho gusto. Por cierto,
seguimos editando nuestros libros en Fundación Antorchas. En este momento
hay una exposición en Fundación Proa con las fotos del último de estos
libros: "Aborígenes del Gran Chaco". Yo también le deseo mucho trabajo en
esta pasión común por la historia de nuestras fotografías y le envío mi más

cordial saludo.
Luis Priamo

RA-Buenos Aires - 4 maggio 2005

*

Stupenda Milena Gabanelli,
da alcuni anni avrei voluto farLe i miei complimenti
ma non disponevo del mezzo adatto.
Ora via e mail (spero che Le giunga),
colgo l'occasione.
Complimenti per la Sua attività legata a Reporter.
Non riuscirà a cambiare questa imbarbarita Italia
ma perlomeno sveglierà qualcuno.
Complimenti, non solo per il coraggio,
(che ce ne vuole tanto),
ma per la Sua dirompente battagliera tenacia.
Complimenti per il suo carattere.
E complimenti ancora per la Sua attraente immagine.
Lei è una rara persona che merita rispetto.
 
Complimenti e auguri.
Franco Della Rosa
 
 

Mi ha quasi commosso!

Milena

 

Bologna - 24 maggio 2005

*

Nei giorni di viaggio in Sud-Tirolo ho potuto apprezzare le sue capacità organizzative,
culturali ma soprattutto le sue qualità umane. 
Grazie per avermi fatto conoscere ambienti speciali e persone simpatiche e cordiali. 
Non potendo esprimere in altro modo la mia gratitudine
mi permetto di inviarle a ricordo della vacanza due miei modesti lavori
ispirati dalla bellissima gita.

Cordiali saluti
Litiana Balzi

Perugia - 15 giugno 2005

*

Franco carissimo, ho fatto un giro, un altro, sul tuo sito.  Bello! un
giorno mi dirai come hai fatto, in quegli stessi anni in cui mi sembra di
non aver combinato quasi nulla (o poco), ad aver scritto, pubblicato,
scattato, stampato, disegnato, restaurato, relazionato ... (oltre naturalmente
ad aver lavorato) così tanto come ho visto, un po' di corsa, mi scuserai,
sei sorprendente, davvero. ...

Prof.ssa Maria Luisa Scano

Perugia - 25 giugno 2005

*
 
Al sig. presidente Alessandro Mazzoli
(Provincia di Viterbo),
ho avuto occasione ieri di consultare
la guida "Agriturismo della Tuscia",
bel volumetto senza data né Casa Editrice,
in cui sono presentate 119 proposte di ricettività "rurale".
Peccato però che di agriturismo non ci sia traccia.
Evidente è l'assenza di vita rurale, la cancellazione
della storia locale, la manomissione pesante degli
immobili e del paesaggio.
Peccato.
Comunque se Le interessa conoscere
l'agriturismo, s'intende quello vero,
guardi all'Alto Adige dove potrà trovare l'autentico
consultando il catalogo chiaro veritiero e completo,
naturalmente anche dei prezzi.
Se poi interessa usufruirne mi permetto di consigliare
due splenditi riferimenti, rispettivamente:
- Val Senales, Maso Tumlhof, MP con bagno in camera e pasti di qualità in "Stube" ad €. 23,00
- Val Pusteria, Maso Engl, MP con bagno in camera e pasti di qualità in "Stube" ad €. 27,00.
Nel più bell'ambiente naturale d'Italia.
Consultando poi il mio sito web sopra riportato,
nella pagina VIAGGI STUDIO è possibile entrare
nell'argomento e leggere i commenti recenti di alcuni ospiti.
 

Cordialmente.

Franco Della Rosa

 

 

Al sig. Architetto Franco Della Rosa,

mi congratulo innanzi tutto per l'efficientissima rete di informazione alla quale Lei attinge:

che Le ha permesso di consultare il manuale "agriturismo nella Tuscia",

ed avere il tempo di spedire il suo crudo messaggio due giorni  prima  della presentazione ufficiale.

Il Suo messaggio mi è stato girato dal mio Dirigente di Settore, e mi presento subito.

Sono l'estensore materiale della raccolta che Lei mette all'indice perché di "agriturismo non c'è traccia".

Sappia che condivido il Suo parere.

Ma la sfido a trovare la possibilità di rintracciare qualcosa che sia riconducibile

e/o compatibile al significato letterale del termine in termini di economicità,

tempi lavoro, HHCPT, complementarietà e connessione con l'attività agricola,

asseverazioni Asl, soddisfazione dell'utente medio; e, non ultimo,

il concetto corrente di agricoltura (certamente ben lontano da quello di 50 anni fa, quando sono nata io)

con il quale probabilmente l'imprenditore che imbocca questa strada si trova a confrontarsi.

Naturalmente tutto questo non giustifica, nella mia coscienza,

la sistematica distruzione del nostro patrimonio culturale rurale.

Anzi, concretizza ragione e motivo di autentico rincrescimento e dolore.

Ma, dovendo prendere atto della situazione concreta,

ho pensato comunque di fare questo lavoro a servizio di chi, fra i tanti,

coltiva, magari in maniera larvata, il desiderio (probabilmente autentico)

di disseppellire le proprie radici dalla rovina del consumismo.

 

Con simpatia

Maria Candida Rizzo

 

 

Alla sig.ra Maria Candida Rizzo,

faccio seguito alla Sua nota per rassicuraLa che la pubblicazione

mi è stata mostrata spontaneamente da persona con spiccato attaccamento alla propria terra

(conoscendo da molti anni il mio impegno sociale). Lungi quindi da altri motivi.

Se Lei ritiene di non aver contribuito fattivamente a “sfasciare” l’Italia

come ho tentato per oltre trenta anni io, non è certo responsabile del degrado dell’imbarbarimento

e delle pazzesche problematiche attuali. Comunque, il mio “crudo messaggio”,

a fronte di un’altra realtà nazionale - quella dell’Alto Adige, non poteva e non può che essere quello già esternato.

Tutto ciò ha una matrice comune (con esclusione dell’Alto Adige,

unica parte della repubblica che si può chiamare Italia, luogo dove in prevalenza si parla tedesco!)

ed è riassunta in tre letterine apparentemente innocenti e promettenti “progresso”:

PRG (piano regolatore generale). Strumento di pianificazione comunale, in ogni dove, scellerato e devastante.

Sappia che non esiste in Italia un piano regolatore legale.

Sappia che i piani regolatori, con le loro false previsioni temporali di incrementi demografici

(giustificazione essenziale per poter progettare nuove zone edificatorie, infrastrutturali, di servizi ecc. ecc.)

associati al menefreghismo politico pilotato dall’interesse individuale,

hanno di fatto causato l’abbandono dei centri antichi, della campagna e dell’edilizia rurale

e inventato la costruzione di aberranti periferie urbane,

provocando la morte di ogni realtà culturale, artigianale, sociale, tradizionale ecc..

Sappia che nella nostra repubblica disponiamo in media di tre abitazioni a testa pari a circa 900 mc. pro-capite.

E se oggi nell’inconscio ribollono sensazioni incontrollate di folclore,

sappia che un passato morto non si può risuscitare, è realtà irreversibile.

Concludendo (perché l’argomento non può essere evaso per posta e in quattro righe),

il mio “crudo messaggio” corrisponde ad una semplice e sconcertante presa d’atto.

Le posso assicurare che se la pubblicazione l’avessi soltanto osservata in copertina

avrei espresso la stessa impressione, perché la nostra realtà nazionale è ormai da tempo questa;

surrogato di un glorioso passato.

Le ricordo di approfittare del consiglio dato con la precedente nota;

nel Sud-Tirolo, il contadino vive e lavora (sostenuto dalla Provincia che non sperpera soldi

per alimentare nuove periferie urbane) anche a 1900 metri di quota

garantendo permanenza occupazione ospitalità e tutela del territorio e, le assicuro, faticando.

Dimenticavo: la soluzione del problema, ossia il ripristino dell’equilibrio perso,

passa solo attraverso la demolizione della periferia urbana

ed il riuso delle “seconde-terze-quarte case …” come residenza;

crede che qualcuno interverrà?

E’ più facile essere sommersi dall’immigrazione

e diventare stranieri in casa propria come sta avvenendo

grazie all'incoscienza nazionale!

 

Cordialmente.

Franco Della Rosa

Viterbo - 16 luglio 2005

*

 

Gentile architetto Della Rosa,

le invio questo messaggio per informarla d’aver ricevuto le due buste che cortesemente mi ha inviato,

contenenti ben più materiale di quello che le avevo chiesto per approfondire le mie ricerche

ed affrontare in modo “organico” lo studio sulle Mura Poligonali e, per questo, la ringrazio molto.

Realmente, mi ha impressionato la grande quantità di opere pubblicate ed attività svolte

dal Gruppo Ricerca Fotografica, ed in particolare da lei, fatto che dimostra la grande passione

e dedizione poste in quest’impegno da molto tempo (anni “60?).

Con grande interesse ho consultato i 31 numeri della rivista ARCHEOLOGIA,

prodotta dal Gruppo Archeologico Amerino (poi Amerino e Guardeese ed infine Guardeese),

di cui lei è stato (e forse tuttora è) il direttore. Le informazioni in esse contenute, comprese alcune

riguardanti le Mura Poligonali esistenti in varie località e i convegni di Alatri sull’argomento,

sono talmente varie e tante da richiedere del tempo, per essere valutate ed approfondite,

cosa che non mancherò di fare.

In merito a queste riviste, mi permetta di chiederle se il n° 30 è stato l’ultimo pubblicato da voi,

oppure l’ultimo del quale s’è occupato in qualità di direttore?

Molto belli, anche i 19 ex libris dai legni originali, che considero veri oggetti d’Arte.

Per quanto riguarda i vari volumi, poi, le devo commentare che li reputo davvero molto belli e,

per affrontare temi diversi tra loro ma sempre legati alla terra dove vive, per certi versi preziosi.

Certamente, senza l’apporto suo e dei suoi collaboratori, questi volumi

non sarebbero potuti essere pubblicati e quei temi non sarebbero stati affrontati,

e neppure divulgati. In particolare, per l’immediatezza del messaggio,

mi voglio complimentare per le fotografie pubblicate in B & N,

alcune delle quali mi sono sembrate molto ben fatte, sia per il soggetto scelto,

sia per l’inquadratura e la composizione.

Il volume che più m’interessa, ovviamente, è MURATURE IN OPERA POLIGONALE,

che ho già letto e che m’ha dato molti spunti di riflessione e di ricerca,

alcuni dei quali vorrò sottoporle in altra opportunità.

A proposito del restante materiale, naturalmente, così come le commentavo attorno alle riviste,

mi riservo di ”ritagliarmi” del tempo per leggerlo con calma e, al momento opportuno,

sottoporle i commenti che tale lettura mi stimolerà.

Per contraccambiare l’invio di quel materiale, che generosamente mi ha voluto regalare,

è mia intenzione farle avere qualche pubblicazione pertinente a tematiche similari,

ma incentrate sul territorio dove vivo e, tra questo, anche alcuni miei scritti.

In un primo tempo avrei voluto spedire tutto via posta, così come lei ha fatto, ma poi,

in vista di una vicina prossima visita in Ameria, ho pensato d’aspettare,

per poterglielo portare personalmente, così da conoscerla e conversare un po’ con lei.

Il mio programma, salvo imprevisti, sarebbe di venire in Umbria il fine settimana prossimo,

oppure il seguente (cosa che definirò prima possibile) e, naturalmente, di questa decisione, l’avviserò.

Nel caso lei preveda di non essere disponibile, al momento della mia visita,

potrei lasciare il materiale a qualcuno che mi potrà indicare, oppure,

se reputa più comodo in quel modo, glielo invierò via posta.

 

Nel frattempo, la ringrazio ancora vivamente per la cordialità che m’ha espresso

con il suo gradito dono e resto nell’attesa di sue novità.

 

Distinti saluti.

Arch. Riccardo Scotti

 

Verdello, 11 Settembre 2005

 

*

 
Carissimo amico scusami, se mi permetto disturbarla viaggiando in'internet
ho capito che lei è architetto dei beni architettonici.
Io sono nativo di un paesino in Provincia TERNI comune ARRONE
e vivo a FIRENZE ogni volta che vado al mio paese mi domando perché?
un borgo medievale del  IX secolo d.C. deve andare in rovina?
Codesto paese in tempi lontani si chiamava TERCONO
ed ora si chiama BUONACQUISTO.
C'è una torre pentagonale di una certa rilevanza storica
ora in uno stato di degrado pessimo e (pericoloso)
ci vorrebbero pochi  euro per portarla all'antico splendore scusatemi.
 
 
Gentile Sig. De Angeli ...........,
il motivo del degrado del patrimonio storico è conseguente all'abbandono dei suoi abitanti.
In aggiunta, senza motivo, si costruiscono periferie urbane inutili sottraendo denaro al patrimonio storico.
Di conseguenza quello che si vede è quello che si merita.
Su Arrone ho scritto alcune note in una pubblicazione riguardante il restauro
dell'ex Ospedale Anglicano (oggi sede della ASL).
Il libretto è rimasto presso una tabaccheria-cartoleria del centro per alcuni anni. Copie richieste 2 !
Come può vedere: tra chi se ne va fuori e chi resta l'interesse per la propria storia è pari a 0 !
Nel mio sito si può trovare un estratto sotto la voce: RESTAURO.
 
Cordialmente
Franco Della Rosa
 
Ameria - 3 ottobre 2005
 
*
 

Caro Franco, ho ricevuto le tue e-mail e te ne ringrazio.

Mi complimento ancora per tutto quello che fai e per la qualità dei tuoi lavori e da questo lato
rimpiango il mio periodo lavorativo in quanto avrei potuto sempre stare a contatto con la "cultura"
essendo tu una persona molto stimolante da quel punto di vista. ...

Mi è piaciuta molto la tua presentazione (libro: Pastelli 2004-2005 - di Severino Della Rosa)

"... pennellate e colori liberano con impeto garbato

sentimenti e impressioni altrimenti repressi ..."

Un modo delicatissimo per descrivere la sua cifra pittorica

e nel contempo per dimostrargli stima e affetto fraterno.

 

Ti saluto.

Giuseppina Monzi

 

13 novembre 2005

 

*

 

Gentile Franco Della Rosa,

Il suo link è davvero interessante

(mi sono permesso di farne un pdf ed inserirlo nel mio sito principale

www.giustiniani.info,

che tratta sulla famiglia Giustinaini ... indicando la sua fonte ovviamente)

A sua disposizione per ogni chiarimento e complimenti per la sua ricerca e la sua "scoperta".

 

Cordialità

Enrico Giustiniani

Genova, 17 novembre 2005

 

*

 

Spett.le arch. Franco Della Rosa,

sono uno ragazzo di Montecastrilli,

studente di architettura presso l'Università degli studi di Firenze

ed ho appena iniziato a lavorare alla mia tesi.

L'oggetto di tale studio è il castello di Fortecesare.

Dopo aver letto con molto interesse il suo articolo nel giornalino

di Archeologia Umbra, volevo chiederle se potrebbe indicarmi

con più precisione le fonti dalle quali ha attinto

o dove poter cercare altre notizie storiche che mi sarebbero di enorme aiuto.

La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei più cordiali saluti.

 

Riccardo Martini

 

 

Da anni non mi interesso di questi argomenti ormai da letamaio.
L'argomento è stato trattato ampiamente nel tempo,
è nel mio sito in:
L'Atomo,
Archeologia,
Varie,
in
Archeologia dei Castelli (voce attività o curriculum),
numerosi articoli di quotidiani,
presso la soprintendenza,
la proprietà Ciatti,
il prof. Maccaglia
ecc.
 
Saluti
Franco Della Rosa

12 gennaio 2006

 

*

 

Ciao, sono Sara Carità.

Ho appena visitato il vastissimo sito (complimenti per l'enorme mole di lavoro svolto

e la quantità di materiale creato ... ) ed essendomi imbattuta nell'indirizzo e-mail ti scrivo,

anche se riconosco che è un po' assurdo, visto che si vive in un piccolo paese...

Ti scrivo per chiederti se hai/presti/noleggi/... foto in cui si vede il teatro di Ameria.

Ti spiego. Sto facendo la tesi in scenografia, quindi non direttamente sul teatro,

ma su un ipotetico allestimento ambientato nel teatro.

Fra le varie tavole ne dovrò fare una, appunto, sul teatro,

in cui metterò semplicemente foto aerea, mappa catastale (per l'ubicazione)

qualche pianta, la sezione, i prospetti, foto attuali... a tutto ciò

mi sarebbe piaciuto aggiungere qualche foto che ritraesse

dei momenti passati della vita del teatro (tipo la "prima" di qualche spettacolo, veglioni ... )

in cui si evidenziasse anche un po' il passato senso di appartenenza

da parte dei cittadini nei confronti del teatro ...

oppure più semplicemente qualche semplice foto di quelle fatte per le guide

e le cartoline prima dei restauri degli anni 90 (quando ancora c'erano le sedie di legno)...

Ad esempio, girando nel sito ho visto che nella rivista "archeologia" n° 0

c'erano un paio di foto delle due facciate del teatro delle quali denunciavi l'abbandono,

oppure nella guida "Ameria e l'amerino" mi sono imbattuta

in una foto della facciata di sant'Angelo in cui si vede un po' del lato sud ovest del teatro ...

queste foto (e magari anche altre di interni in cui si veda un po' il teatro)

tu le hai? Se si, le presti per scannerizzarle, o presti i negativi

per farne una copia? sono protette da copyright?

attendo risposte, intanto grazie per l'attenzione  

 

Sara C.M.

 

 

Cara Sara,

di foto del teatro nel mio archivio ce ne sono molte, sia interne che esterne,

di varie epoche e provenienze. Di spettacoli più o meno antichi,

dati alla luce di candela o a quella elettrica ecc. 

Da un po' di tempo però ho impacchettato tutto e messo in vendita.

Sotto la voce ANNUNCI e pagine collegate è proposta l'offerta

che può rendere ad un qualunque mediatore 50.000,00 euro.

Questo sino a quando l'ingombro non mi obbliga alla distruzione.

Non ho più alcun interesse in questo luogo!

Comunque quello che trovi nel sito o in pubblicazioni puoi utilizzarlo,

magari citando la provenienza, autore, anno ... 

Mi dispiace sinceramente per l'amicizia che ho con la tua famiglia.

Grazie per il positivo commento, quello che si vede in rete

è un frammento di trent'anni di tempo sprecato e nel contempo un bel ricordo.

 

Ciao.

Franco

 

 

caro Franco,

innanzitutto stai certo che del materiale che utilizzerò citerò provenienza,

autore, anno ... io non ti conosco e non so quasi niente di te,

quello che hai fatto in questi anni l'ho intuito/appreso sfogliando

i libri da te scritti, non conosco le vicende che ti hanno portato a prendere questa decisione;

sono amerina e studio architettura ma non sono mai stata molto partecipe

della vita "politica" di Ameria, come tanti amerini (credo sia uno dei nostri più grandi difetti)

ho "accettato" e visto passare le decisioni e le scelte edilizie,

"assistendo" senza partecipazione ... conosco Ameria credo soltanto un millesimo

di come la conosci tu, e di tante persone/luoghi/eventi

sono venuta a conoscenza solo tramite i libri tuoi ...

Non posso credere che veramente getteresti via tutto. Solo a leggerlo

(già da tempo l'ho letto) ho gli occhi pieni di lacrime,

e non per modo di dire: è l'effetto che mi fa il passato delle cose,

è l'effetto che mi fa il tempo che passa, di cui giorno per giorno non mi accorgo e che poi,

attraverso una vecchia foto, prepotentemente si palesa,

è l'anima che emana dai volti sorridenti e giovani di persone

che oggi sono curve e piene di rughe o morte, è l'affetto che provo

per un luogo che conosco così ma che in passato era diverso,

è ricordare sempre da dove si proviene; annullare questo materiale

è come quando muore una persona anziana e sulla tomba

ci metti una foto di com'era, che so, nell'ultimo anno di vita ...

ma ... e tutti gli ottanta anni precedenti? perché quella persona

è destinata ad essere ricordata solo com'era a ottant'anni?

Io di quella persona metterei almeno dieci foto, dalla nascita alla vecchiaia ...

scusami per l'impertinenza, ma veramente non mi capacito...

intanto comunque grazie per la tempestiva risposta,

 

a presto

Sara C.M.

 

 Ameria - 18 novembre 2005

 

*

 

Cortese Redazione,

 


 

mi sembra opportuno citare nella scheda da Voi posta in rete nella pagina:
www.amerino.umbria2000.it/ Default.aspx?IdArt=52951&IdCatNav=478
coloro che insieme allo scrivente hanno dedicato tempo soldi e studio
per salvare e rimettere in piedi il Castello del Poggio di Guardea,
come da Voi giustamente evidenziato "ormai fatiscente",
con l'impegno di circa un ventennio!
In particolare il Dr. Tommasi Aleandro e sua moglie Sig.ra Irene Fabi
unitamente al Dr. Marco Pica, comproprietari;
lo scrivente, Arch. Franco Della Rosa, senza i quali oggi sarebbe solo
un cumulo di macerie.
 

Cordialmente.

Franco Della Rosa
 

 

La ringrazio per la segnalazione e la informo di aver girato la sua e mail

al Servizio Turistico Associato dell'Amerino perché provveda ad integrare la scheda.
Colgo, inoltre, l'occasione per informarla che si sta lavorando

alla redazione di schede relative ai castelli, rocche, abbazie, ecc.

per la loro pubblicazione nella nuova versione del portale,

la cui pubblicazione è prevista nel mese di maggio.
 

Cordialità
Serenella Petini
   Servizio Turismo - Regione Umbria

 

 

Gentile Architetto,

grazie della sua segnalazione e dell'interessamento

che giustamente ha messo in evidenza con grande onestà intellettuale.

 

Cordiali saluti

Aleandro Tommasi


Poggio di Guardea, 13 marzo 2006

 

É stato aggiornata la pagina in oggetto

e visibile in:

http://www.paesaggi.regioneumbria.eu/Default.aspx?IdCont=52951&IdNodoA=273

 

marzo 2008

 

*

 

 ESAME DI ARCHITETTURA
 

Salve, mi chiamo Giulia Micalizzi e sono una studentessa di architettura e
restauro presso La Sapienza a Roma. Non so se mi sto rivolgendo alla persona
giusta, ma su internet ho notato, se non sbaglio, che Lei è Architetto e
anche custode dell'Archivio storico di Ameria. In tal senso le espongo il
motivo per il quale la sto contattando: a luglio dovrò dare un esame, la
materia si chiama "Caratteri costruttivi degli edifici storici e principi di

restauro"; è già un po' che ci sto lavorando insieme a due miei amici e
abbiamo preso come oggetto d'esame l'Oratorio del Crocefisso ad Ameria.

Il problema è che il materiale è scarsissimo. Ho provato a contattare Emilio
Lucci, (autore di un libricino che racconta in breve la storia
dell'Oratorio), ma non sono riuscita ad incontrarlo purtroppo, sono stata
nella Biblioteca Comunale, ma non ho trovato nulla di specifico, e per
quanto riguarda le fotografie d'epoca non ho trovato niente, per non parlare
di carte storiche, disegni o altro.
Lei conosce quest'Oratorio? Per caso ha del materiale da proporci?

Se possibile ci farebbe piacere incontrarla anche solo per una chiacchierata e
per chiederle magari qualche consiglio sull'organizzazione della nostra
ricerca; o anche, ad esempio, dal punto di vista storico, sarebbe
interessante per noi cercare di capire come rientra il nostro Oratorio nel
contesto storico-insediativo, architettonico e urbanistico di Ameria.
Insomma, avremmo qualche domanda da porre a Lei in qualità di Architetto, e
se Lei potesse incontrarci ne saremmo davvero felici.
 

La ringrazio in ogni caso.

Giulia.

 
Conosco bene la materia
ma da diversi anni non ho più interessi
in questo imbarbarito paese.
 
Un saluto.
Franco Della Rosa
 
 

Ma non potremmo comunque incontrarla per parlare dell'oggetto in esame?

Mi scusi moltissimo per l'insistenza, ma non riusciamo a parlare con nessuno
che possa anche solo lontanamente aiutarci, scusi davvero.

 

Giulia

 
 
Mi dispiace ma è materia per me odiosa.
Corre voce che ci sono tanti esperti in zona,
specie tra i tecnici di partito, amministratori assortiti ecc.,
può chiedere a loro.
 
Cordialmente.
Franco Della Rosa
 
6 aprile 2006

 

Salve Architetto, sono Giulia Micalizzi, le scrissi tempo fa per chiederle
un incontro per poter parlare un po' d'Ameria e dell'Oratorio del Crocefisso,
tema del mio esame di restauro. Lei mi rispose di aver riluttanza a trattare
di questi argomenti ed io all'inizio come è naturale non capii. Poi,
cercando come sempre notizie di Ameria un po' in giro, ho trovato su internet
molto materiale che portava la sua firma, in qualche maniera La volevo
ringraziare perché indirettamente mi ha aiutato lo stesso, specie per quel
che riguarda le rilevanze archeologiche, la struttura di difesa del nucleo
urbano e parte della sua storia "urbanistica". Su internet ho trovato molto
materiale che può essermi utile ed anche un libro a cura del gruppo ricerca
fotografica che ho trovato nella Biblioteca di Ameria. Purtroppo non ho
trovato nessuna Sua pubblicazione. Ma tornando al motivo per cui le sto
scrivendo: fra le tante cose ho trovato degli articoli di giornale, e ho
capito perché non vuole più avere a che fare con Ameria. Volevo dirLe che La
stimo molto per la Sua coerenza e per le scelte che ha fatto in merito, La
sua esperienza mi ha fatto molto pensare. Sono rarissime al giorno d'oggi
persone così ispirate e con così tanta passione come quella che Lei ha
dimostrato per la Sua terra e la Sua città. Ma la maggior parte degli uomini
non è in grado di riconoscere una perla nel fango nemmeno quando l'ha
davanti, e quindi non la sa apprezzare. Conosco molto poco della Sua vicenda
e quindi mi scuso con Lei se ho avuto la sfrontatezza di parlarne, ma Le
volevo comunicare la mia comprensione e ammirazione.
 

Arrivederci.

 

 

Grazie

Franco


25 aprile 2006

 

*

Gentile Direttore,

chiedo cortesemente, anche in relazione alla cospicua fattiva

e piacevole collaborazione avuta negli anni passati con

il Suo periodico INGENIUM, di pubblicare il seguente trafiletto

ad integrazione dell’articolo citato in oggetto, apparso sul n° 65 di gen-mar 2006:

(esteso poi: alla Redazione del mensile "Il Banditore" - n. 5/2006) 

- Lasciano sbalorditi l’accozzaglia e l’eterogeneità di notizie

presentate dai due autori  dell’articolo

Considerazioni sul crollo delle mura ciclopiche ... ”,

la superficialità di considerazioni esposte e l’errato messaggio trasmesso,

compreso quello legato al motivo del crollo delle mura

che deriva esclusivamente da mancanza di conoscenza della storia locale

evidente nell’incompetenza d’intervento.

Le argomentazioni sono in buona parte carpite dai miei vari studi

senza peraltro comprenderne il significato tecnico

(“Murature in opera poligonale …”  - “Storia-Guida di Ameria …” ecc.),

così come l’allegato disegno estrapolato dal suo testo originario

e presentato casualmente -

Questo è il modo peggiore di fare informazione,

ovvero quello tipico dei “non addetti ai lavori”. -

In attesa di vedere pubblicato nel prossimo numero quanto sopra

invio cordiali saluti.

 

Franco Della Rosa

 

P.S. da diversi anni non ho più interessi di alcun tipo in zona

ma essendo indirettamente chiamato in causa per l’uso scorretto

e non autorizzato di miei studi e disegni mi sento in dovere

di prendere le distanza da tale modo indegno di utilizzare la fatica altrui.

Ameria - 18 - 25 aprile 2006

 

LA NOTA HA RISCONTRATO L'OPPOSIZIONE UNANIME DELLA REDAZIONE DI INGENIUM

CHE A SPADA TRATTA A DIFESO I SUOI GIOVANI COLLABORATORI. QUESTA LA MIA RISPOSTA:

 

Al Direttore responsabile di Ingenium - Ing. Carlo Niri

 

Ringrazio per la rinnovata disponibilità a contribuire sull’argomento attraverso il loro periodico.

Devo però ricordare, come già evidenziato nella mia precedente lettera,

che da anni non mi interesso più di problematiche di questo tipo

come potrà constatare in forma riassuntiva visionando il mio sito web

e scorrendo in particolare la voce: attività.

Riconfermo comunque l’ottimo rapporto avuto con Ingenium

in ogni occasione che considero tutt’oggi immutato.

Trovo invece l’articolo oggetto della presente diatriba “a tre”

comunque offensivo nei miei confronti

e ritengo diseducante la “difesa” ad ogni costo

di chi tratta scorrettamente certi argomenti diffondendo,

anche su più periodici, pessima informazione.

Dispiaciuto per la mancanza di un costruttivo provvedimento invio cordiali saluti.

 

Franco Della Rosa

 

26 maggio 2006

 

 *

 

Caro Franco,

mia moglie Simonetta mi ha ricordato,

dopo aver portato il meraviglioso libro da te donato in doppia copia,

per il FUTURO progetto, al Dr. [ … ], il PASSATO impegno

“di ricordare” da quanti lustri, “in famiglia” ti siamo grati …

oltre quattro “lustri e lustrini” fa … il corso

con il Gruppo Archeologico Amerino, da te promosso in collaborazione

con gli enti preposti e da noi frequentato in quattro !!

Con interesse e gratitudine sempre crescente venivamo ad Ameria

Mia suocera (sic!), mia cognata (sigh!), mia moglie

(Si … diminutivo di Simonetta e di quel “Si” del 9 aprile 1983 …)

Ed io … quanta storia, quanta acqua sotto … ,

quanta amicizia, quanta condivisione, comprensione,

amico-fratello mioche Dio benedica  Te e la Tua Famiglia,

per quanto stai facendo nel PRESENTE !

Ancora per tutti noi!!

 

Con affetto e riconoscenza

(Dr. Nazza)Reno Rotili

 

Orvieto - 2 maggio 2006

 

*

 

Caro amico di sempre,

guardando alcune foto di questo bellissimo sito

sono stato preso da una forte emozione

seguita da una grande commozione,

il tempo che passa ricordato così bene è di certo

un antidoto potentissimo a chi non ha più memoria.

 

Con grande affetto.

Roby

 

Roma - 3 luglio 2006

 

 

Sentimenti

 

Un giorno guardavo

Le tue labbra

Come avrei voluto poggiare le mie

Un giorno guardavo i tuoi occhi

Come avrei voluto piangere

Poi il mare iniziò a borbottare

Parole e parole

Solo le orme sono rimaste

Su quella sabbia

Solo le orme sono rimaste

 

2 marzo 2007

 

*

 

Carissimo Architetto,

ho avuto il piacere di poter visitare il suo sito,

dove per me é stato possibile apprezzare

non solo la sua capacità e sensibilità professionale,

cosa già ampiamente nota,

ma anche il suo impegno e la voglia di ricordare a tutti luoghi

e soprattutto persone;

le immagini di Umbro sono meravigliose!

Grazie per ciò che ha saputo realizzare,

 non solo con la nostra casa

la cui vista appaga ogni mio ritorno.

 

Cordialmente

Paolo Rossi

 

Guardea - 7 agosto 2006

 

*

 

Caro Architetto Della Rosa,

ho visionato il materiale da lei prodotto assieme al suo gruppo

e mi sono reso conto della mole di lavoro svolto.

In particolare ho apprezzato l'opera di denuncia da lei effettuata

sui mancati interventi di mantenimento sul patrimonio artistico culturale.

Capisco altresì il suo scoraggiamento davanti all'indifferenza degli amministratori,

ma proprio perché non sia resa vana l'opera finora svolta,

è bene che continui a pungolare le autorità preposte.

La sua funzione in tal senso appare insostituibile

e questa riflessione deve farle superare anche i momenti di amarezza e di frustrazione.

 

Riceva le attestazioni della stima mia e di mia sorella.

Giacomo e Alba Vittoria Binnella

 

Ancona - 4 novembre 2006

 

Gentile Professore,

ho apprezzato il suo messaggio ma la realtà è ormai irreversibile.

 

Un cordiale saluto a lei e a sua sorella.

Franco Della Rosa

 

P.S. - Pensi che il 24 ottobre 1983 partecipai addirittura,

quale direttore del Gruppo Archeologico Amerino,

alla prima riunione di Giunta monocolore guidata dal sindaco Ciliani Carlo

per la stima (o la paura?) che l'Amministrazione in difficoltà aveva

nei confronti della mia Organizzazione Culturale. Ma era ancora un altro periodo!

 

*

Egregio signor Della Rosa

... La ringrazio per i libri che mi a mandato. Sono veramente belli e
informativi. E vedo che Lei è molto attivo col Gruppo Ricerca Fotografica. ...
 

Con i miei migliori saluti
(Geologo) Christian Boehm

 

CH-Chur - 19 gennaio 2007

 

*


.... A proposito dell'Archivio Della Rosa ....

io proporrei di organizzare una vendita di rotaggi in piazza

per racimolare i soldi necessari per acquistare a scopo filantropico l'archivio.

Quindi prendere alcuni dei nostri cari amici dell'ufficio tecnico

e chiuderli per un mese in una stanza imbandita su tutte le pareti

con le immagini dell'archivio Della Rosa.

Poi attraverso degli altoparlanti inondarli con il suono delle ruspe

e per dormire solamente blocchi di cemento.

 

Admaiora  - 12 marzo 2007

 

*

 

Egr. Arch Della Rosa, 

Da umile abitante di questa cittadina oramai da dieci anni,

desideravo complimentarmi con Lei per l'ottimo sito internet cui giornalmente mi affaccio.

Lo considero un archivio storico prezioso ed utile per conservare la memoria storica di un tempo

una città ed una cultura che scompare tra il cemento ed il disordine di oggi.

Vivo ad Ameria ma sono deluso da questa città, meglio da come è stata ed è governata,

non credo sia soltanto una questione politica,

penso piuttosto alla mancanza di rigore e competenza attuativa.

Piani urbanistici confusi, nuove edificazioni senza un criterio logico,

abbandono di un centro storico di cui ci si ricorda magari una volta l'anno per una fiera.

 .... Detto ciò dovrei dirLe di continuare a lavorare per Ameria

a dispetto di chi la amministra ma non me la sento tanto.

Credo ci sia molto di vero in quanto Lei dice a proposito del Suo archivio

e per una realtà sonnolenta come questa forse il "rogo"minacciato

potrebbe essere l'unico stimolo efficace.

Per il bene di questa realtà tuttavia la invito a non farlo,

gli amerini meritano più di quello che hanno:

gente competente nei posti giusti e gente nuova con progetti veri

e non effimere chimere propagandistiche.

In un ordine giusto Lei sarebbe il più indicato a guidare

l'assessorato all'urbanistica di questo comune invece dei soliti noti.

Ora ci toccano quartieri agglomerati di case non urbanizzati per la sola gioia

di chi costruisce e quindi vende con profitto le case.

Perché abbandonare le case del centro storico

concedendo licenze a iosa per zone decentrate e non urbanizzate da anni come la zona di .... ?

Chiudo questa mia inutile lettera.

Il mio unico desiderio era quello di ringraziarLa,

umilmente, per il suo lavoro faticoso ed incompreso.

Grazie ancora per questo sito, una luce tra le inutilità telematiche.

Che ci sia un futuro per Ameria credo dipenda da molti fattori,

spero ci possa essere ma non ho la forza per esserne convinto.

 

Distinti saluti.

Giampiero Gubinelli

 

Gentile Sig. Gubinelli,
ringrazio per la nota che mi ha inviato
ma da anni non ho più rapporti con questo luogo imbarbarito.
Non si preoccupi, le mie decisioni non danneggiano nessuno,

i morti non si accorgeranno di nulla.

 

Cordialmente

Franco Della Rosa

 

Ameria - 27 marzo 2007

 

*

 

Anche oggi, 31 marzo 2007,

(e non è la prima e non sarà l'ultima volta

perché la stupidità è un male cronico

che produce queste manifestazioni e consimili)

 

si è ripetuto l'evento del sequestro dell'intera comunità

sopravvissuta nel borgo dell'antica Ameria.

Un raggruppamento di immigrati di partito ha deciso,

con il solletico, di divertire ...

Ma non preoccupatevi che per piangere restano comunque gli altri 364 giorni.

I nodi sono venuti da tempo al pettine e dalla mente annebbiata,

lucida solo per stuprare ogni cosa che si para davanti,

una molla arrugginita salta fuori con un esperimento a regola fissa:

torturare ulteriormente i pochi residenti superstiti.

Si tratta di un accanito esperimento tentato in vari modi

e più volte, sempre senza esito,

tanto che il giorno dopo torna tutto come da anni.

Chissà perché?

A questo punto la domanda di rito è:

e la soluzione?

La soluzione è in questo sito a disposizione da 37 anni. ...

 

Franco Della Rosa

 

*

 

Caro Franco, visito spesso il sito del g.r.f., probabilmente per nostalgia del
tempo passato, provando sempre una profonda commozione.
Ho avuto la fortuna di frequentarti in quegli anni (1979-1988) per alcuni
periodi più o meno lunghi, legati anche a  modeste mie collaborazioni.
Passano gli anni, ma tu non cambi mai, sempre coerente !!!
Credo che questa particolarità l'ho appresa da te.
Capisco appieno tutta la tua rabbia per questa nostra città e per chi l'ha
governata in questi anni, amici e nemici più o meno noti.
Sorrido leggendo le risposte apparentemente "dure"che rivolgi agli studenti
di Architettura in cerca di notizie su Ameria, sui suggerimenti che
arrivano, di cosa bisognerebbe fare e non fare ... avevi già tutto previsto.
Se solo potessero immaginare quanto hai amato questa città, le sue vie,
i suoi angoli più nascosti, le sue campagne, i suoi abitanti.
Quanto fiato, quanta energia, quanta fatica.
Tutte le tue opere stanno lì a dimostrarlo, per sempre.
 

Con affetto e stima infinita
Renzo Varazzi

 

Ameria - 10 aprile 2007

 

*

 

Mura poligonali

Signor Della Rosa (mi scusi, non so se chiamarla dottore, professore...)

sono Daniele Baldassarre, un architetto di Fiuggi.

Ho avuto modo di apprezzare su internet la sua passione per le mura poligonali,

passione che condivido in quanto abito appunto a pochi chilometri da Alatri, Ferentino, Veroli, Arpino...

Mi piacerebbe avere una copia (con dedica!) del suo libro "Murature in opera poligonale"

per aggiungerlo alla ormai ampia bibliografia che ho sull'argomento.

Sto preparando un volume, prevalentemente fotografico,

sul Latium e quindi sto approfondendo le ricerche: il suo libro mi potrà certo esser utile.

Nel 2006 ho già pubblicato, con la Regione Lazio, un volume a titolo Le Mura del Mito,

incluso un DVD con oltre due ore di filmati incentrati sulle cosiddette

"cinque città saturnie" in terra ciociara.

Potrebbe essere interessato ad uno scambio?

O comunque come potrei acquistare il suo (sempre... con dedica!)?

Spero in ogni modo che in futuro ci potremo aiutare reciprocamente nelle ricerche,

visto che viviamo in territori ricchi di questi fascinosi segni del passato.
 

La saluto cordialmente, attendendo sue notizie.
Daniele Baldassarre

 

www.grupporicercafotografica.it
Con piacere invio la copia del mio studio sulle Mura Poligonali.
Allego anche un'altra opera riguardante l'Architettura Rurale a Narni
ed un riassunto che interessa tre restauri su strutture storiche in ambito sanitario.
Va benissimo lo scambio proposto. ...
Devo annotare che la mia passione, comunque, dopo oltre 30 anni  sprecati,
è notevolmente affievolita in questa italia barbarica, tanto che, ho
messo in vendita il mio archivio fotografico storico e la mia abitazione ...
Non occorre preoccuparsi per il mio titolo professionale per il quale ho una certa repellenza.
 

Auguri e buon lavoro.
Franco Della Rosa

 

 

Piacere reciproco

Ho anch'io piacere per lo scambio dei libri, ma mi dispiace sinceramente

- seppur posso ben capire - che lei voglia cambiare anche... nazione e vita!
Trovo infatti che questa "Italia barbarica"

necessiti proprio di persone piene di passione e di interessi come io la immagino.

Del resto è ugualmente giustissimo che lei voglia ancora provare... altrove. ...
Ad Ameria sono molto amico (...), chissà che un giorno non ci si incontri lì,

davanti alle Mura (sempre che non sia già partito ...). ...
Spero comunque di poter scambiare con lei ancora notizie e risultati di ricerche.
 

Molto cordialmente!!!
Daniele


 

 30 anni ben utilizzati

Caro architetto Franco Della Rosa,
ieri sera avevo trovato l'indirizzo e-mail in fondo ad una pagina dove si citava il Petit Radel;

ed avevo visionato soltanto gli argomenti del libro sulle murature poligonali,

che avevo trovato interessanti e corredati di note molto ben fatte...
Ma data l'ora non avevo approfondito la ricerca; e questa mattina

 fidandomi di una prima impressione estremamente favorevole,

avevo trovato il coraggio di scrivere per proporre lo scambio.
Poco fa, leggendo con infantile ansia e vero piacere la mail di risposta,

dopo aver riscritto a mia volta - ancora ignaro e curioso sul titolo repellente -

ho voluto collegarmi al sito ufficiale del gruppo...
Scopro che il titolo di studio "repellente" è lo stesso che mi fa vivere con ottimismo e passione,

in un paese che reputo anch'io barbarico ma solo in alcuni settori.

Tanti amministratori e burocrati pubblici, quelli sì sono repellenti

- ma noi per fortuna non siamo come loro, che si possono e debbono combattere -

... non la nostra, sudata, laurea!
Scopro che siamo pressoché coetanei: io sono del 55,
e che abbiamo frequentato la Facoltà per alcuni anni in contemporanea!
Scopro che sei (scusami del tu che esce spontaneo) un ottimo fotografo

(e questo lo avevo già intuito ieri) ma soprattutto un ottimo architetto!
Io penso che l'Italia debba molto agli ottimi architetti...
Lavora ancora per la tua splendida Umbria, non mi sembra affatto che tu abbia sprecato trent'anni!

A meno che non abbia contraffatto il tuo curriculum e quella lunghissima lista delle iniziative culturali,

che tanto tempo ho impiegato per scorrere...
Io ho lavorato diverso tempo nella Svizzera italiana: ineccepibile,

ma... concordo con Giorgio Gaber e mi sento "purtroppo" tutto italiano.

(E, bada bene, non sono un nazionalista anzi adoro l'intero pianeta).
Del resto sono proprio i trent'anni della tua attività

che dimostrano cosa possa nascere dalla barbarica Italia.
Non voglio certo convincerti di nulla, avrò solo, avendo capito chi è Franco Della Rosa,

un più grande, ulteriore piacere nello sfogliare le opere che riceverò (con dedica!).
 

Di nuovo assai cordialmente
Daniele Baldassarre

 

Fiuggi - 10 settembre 2007



Questa mattina ho spedito i libri unendo anche un volumetto di mie fotografie

riprese qualche decennio fa in giro per il mondo.
Ho letto più tardi le due e-mail e ringrazio per gli apprezzamenti.
A proposito di Giorgio Gaber credo che ha viaggiato poco e  fantasticato molto,

personalmente giro il mondo dall'età di 5 anni rispettando sempre le usanze altrui.
La realtà odierna è quella che si vede sia sul posto che all'estero e si apprezza chiaramente

quando la si vive direttamente.
Il Ticino l'ho frequentato poco ma sicuramente è influenzato in parte dalla Lombardia (italia).
Nei Grigioni ho trovato il paradiso, quello da noi rifiutato appena 30-40 fa, e ciò, in particolare,

a causa della nostra categoria professionale formata o meglio deformata dai docenti dalla "facoltà"

e asservita poi alla politica e all'economia.

L'urbanistica prima e l'architettura poi sono state, e lo sono in misura sempre crescente

attraverso i piani regolatori assurdi e tutti fuori legge, causa di degrado e divario sociale

con tutte le problematiche ben visibili divenute ormai irreversibili.

É un discorso lungo e faticoso riassunto nel mio sito internet in 5-6000 pagine attraverso più attività svolte.
 

Cordiali saluti.
Franco Della Rosa

 

Ameria - 11 settembre 2007

 


Innanzitutto, grazie per aver aggiunto il libro di fotografie! ...
Come mi succede spesso, ho l'impressione di essere apparso troppo "invadente"

per i miei slanci di entusiasmo "confidenziale" (ma accade solo quando sono davanti a cose

o persone che ritengo veramente valide, e che mi aiutano ancora a crescere... nonostante i miei 52 anni).

Se così è stato, chiedo scusa. Mi è sembrato invece di avvertire, ancor più nella seconda mail, una vena di distacco

e di totale sfiducia e giusta rabbia - che comprendo perfettamente - nei confronti di determinati personaggi.

Non sarò certo io a voler fare opere di convincimento o di difesa di questa Italia "barbarica".
Con le mie parole volevo semplicemente sottolineare come in Italia ci siano ancora persone

- che ho avuto la fortuna di incontrare in gran numero - che lavorano con costanza,

passione e creatività per l'arte, la cultura, il sociale;

come poi mi sembra abbia fatto per trent'anni Franco Della Rosa...
Questo, tra tante altre cose, posso apprezzare in un'Italia che riesce ancora a stupirmi,

ma che non voglio però mettere per "civiltà" avanti a nessun'altra nazione,

visti per esempio gli innegabili scempi ambientali, di cui pure qui in Ciociaria siamo vittime:

anche a poca distanza, se non sopra, quelle splendide mura in opera poligonale che ben conosciamo...
Ma rischio di nuovo di dilungarmi.
Non mi resta che attendere - forse già domani - per sfogliare con vero piacere i libri che sono in viaggio...

 

Un sincero Augurio per il futuro

Daniele Baldassarre

 

Fiuggi - 12 settembre 2007

 

 

ottimi libri

Veramente grazie per i quattro libri... veramente ben fatti!
Questa sera tornando a casa,
dopo una giornata abbastanza intensa tra il seguire la realizzazione di una scultura in pietra,

il progettare un arredamento con il falegname nel suo laboratorio a Roma,

ed infine il fotografare la Porta Saracena a Segni con una splendida luce al tramonto...
ho trovato la sorpresa di un pacco già bello a vedersi

(che poi tanto sorpresa non è stata, perché in macchina pensando tra me e me...

mi ero autoconvinto che stasera avrei avuto da leggere)!
E così ho iniziato a sfogliare le splendide foto in B&N

- ma dovrò tornare a farlo diverse volte per coglierne tutta la profondità -

e poi ho molto apprezzato da architetto i lavori di ricerca e di restauro di Franco Della Rosa

"persona amante dell'arte e di tutto ciò che la storia ci ha consegnato".
 Dulcis in fundo il libro sulle murature poligonali: è realmente ben curato,

fin nelle note, e sono sicuro che mi aiuterà parecchio.

Anche se le mie opere sull'argomento sono prevalentemente fotografiche

ed incentrate solo sul Basso Lazio, ormai sono sempre più preso dai megaliti

e cerco di approfondire il più possibile le mie conoscenze.
Sono sinceramente contento, pure per la bella dedica,

di possedere un volume che va ad arricchire l'insieme di opere

che sto raccogliendo sulle mura poligonali (oltre ai tanti libri anche album fotografici,

incisioni e litografie d'epoca, illustrazioni di artisti contemporanei miei amici...).
E sono io ad essere riconoscente!!!
Con i miei migliori auguri per una "nuova", soddisfacente vita nei Grigioni,

anche se, avendo visto le foto della casa sul sito, penso proprio che non potrà andare diversamente.
 

Ancora grazie e tutta la mia stima.

Daniele Baldassarre

 

Fiuggi - 13 settembre 2007

 

Questa mattina ho ricevuto l'ultimo volume "campagna e marittima".
Un gran bel lavoro in cui è molto evidente la ricerca un po'
forzata di ambienti ed aspetti non frequenti disponibili
solo in angoli remoti e fuori la portata di tutti.
Quello che era il giardino d'Europa appena un secolo fa
è oggi un mosaico di francobolli d'inquadrature da rintracciare
con fatica nell'odierna giungla imbarbarita, in ore stagioni
luoghi e quant'altro, ove solo pochi possono districarsi
con impegno passione e sensibilità inusuale.
É un po' come non volersi dare per vinti e voler vedere immutata
ad ogni costo ogni cosa del proprio passato, con la tecnica dei prospetti
e pubblicità turistiche in particolare nazionali.
É un lungo discorso che non mi piace proseguire ... !
Comunque buon lavoro. Non voglio scoraggiare.
Grazie.
Franco Della Rosa

 

Ameria - 24 settembre 2007

 

*

 

Egregio Architetto,

 

Torno a scriverLe per la seconda volta, lo feci la primavera scorsa a proposito

del Suo archivio fotografico e storico riguardante Ameria, la città in cui vivo.

Lei resta a mio parere l'unico punto di riferimento nel dibattito culturale amerino. spesso assente.

A mio parere le cose per questa città vanno sempre peggio proprio perché si è perso

tutto ciò che esisteva di memoria storica, cultura popolare e saggezza. collettiva.

L'estate ci ha regalato la ennesima rievocazione pseudo storica con la grande evidenza

delle taverne ricreate con dubbio senso estetico all'interno dei giardini pubblici,

eliminando delle aree verdi che almeno esteticamente erano molto meglio della polvere che rimane oggi.

Il centro storico non mi pare sia migliorato, anzi si prosegue in una creazione forzata

di una nuova città bassa con grandi edificazioni utili alla borsa personale di poca gente.

Manca una guida ragionata eppure agli amerini forse va bene così?

Le chiacchiere che sento sono per me sempre più deprimenti, già la depressione è il mio stato.

Non credo poi sia di consolazione quello che molti nostri concittadini fanno:

l'andare a Terni per centri commerciali e ritrovarsi poi lì per dire quattro parole

quelle che qua non riusciamo più a dirci depredati della nostra storia, del nostro borgo.

Mi consola sempre la visita nel Suo sito dove attraverso foto magnifiche si racconta una storia

di vite trasversali nel tempo e negli spazi, la bottega del vecchio artigiano o la storia raccontata dai volti.

Sono contento poi per avere avuto la possibilità oltre che corrispondere con Lei,

di avere avuto per mio figlio durante il suo viaggio per la scuola elementare

la presenza illuminante e di guida di Sua moglie la cui ricchezza culturale ed umana

si dimostra durante il lavoro con i bambini. che poi sono la nostra speranza per il futuro.

Qualche cosa di apprezzabile dunque ho trovato in questa povera Ameria.

 

Con rinnovata stima La saluto

Giampiero Gubinelli

 

PS   gradirei qualche sua considerazione in merito agli spunti che ho cercato di cogliere nella mia osservazione quotidiana.

 

 

Gentile Sig. Gubinelli,

attualmente sono la persona meno indicata per trattare queste problematiche.

Non seguo più nulla da diversi anni ed odio questo luogo ove ho sprecato 35 anni di lavoro sociale.

Sono qui forzatamente per lavoro che svolgo solo con percorso tipo "casa e bottega".

Ho interrotto ogni rapporto da diversi anni con tutto e tutti e trasferito i miei interessi all'estero

ove ho costruito una piccola abitazione. Questo luogo non ha via d'uscita, la sua realtà è irreversibile.

Indirettamente l'ho ricordato ultimamente ad un giornalista che ha tentato di coinvolgermi

nella questione rispondendo ad un articolo del 26 febbraio 2007 visibile in

http://www.grupporicercafotografica.it/archeo.htm .

I miei programmi culturali pubblici sono quelli previsti in

http://www.grupporicercafotografica.it/calendario.htm mentre quelli privati si chiamano

"viaggi & vacanze" per quello che si può fare con i mezzi a disposizione.

Quello che trova nel sito internet è un sunto legato in larga parte all'attività svolta negli anni passati.

Scorrendo gli oltre 150 punti della pagina "attività" può notare l'allontanamento da questo luogo

e i nuovi interessi in http://www.grupporicercafotografica.it/attivita.htm.

Mia moglie ricambia la stima con quella che nutre per la sua famiglia.

 

Cordialmente

Franco Della Rosa

 

Ameria - 7 ottobre 2007

 

*

 

Gent.mo Architetto e Maestro Franco Della Rosa,

visitando il Suo sito, dove sono ospite abituale,

mi sono trovato a leggere gli articoli riguardanti il suo pregiatissimo archivio fotografico.

Articoli che dimostrano l’ignoranza di coloro che parlano senza conoscere,

ma soprattutto senza valorizzare quello che potrebbe essere si,

patrimonio comunale, ma che al momento è solamente il risultato di un lavoro durato una vita,

fatto esclusivamente da Lei, e non da altri.

Lavoro che nessuno Le ha chiesto di fare,

motivato solamente dall’amore che Lei ha per la nostra ingrata città

Eppure nonostante questo,

nonostante il suo non fosse un lavoro su commissione ora lo pretendono.

Questo è semplicemente assurdo, come il consigliarle di fare una donazione,

portandole per esempio la Conti Palladini.

La signora donò alla città la sua collezione privata è vero, ma che fine ha fatto?

È visibile agli Amerini ?

Forse solo a pochi eletti, la maggior parte neanche sa dove sia stata collocata

e in che condizioni si trova, di certo però sappiamo solo che non possiamo vederla,

perché il nostro Comune non ha ancora organizzato una pinacoteca,

dove sia possibile fare mostre, permanenti o temporanee eppure i locali non mancano.

Ovvio, dovrebbero essere sistemati, ma se pensiamo agli scempi fatti fino ad oggi,

esempio palazzo Petrignani ... . Tutto dire cosa dice.

Comunque non volevo fare alcuna polemica,

ma dirle semplicemente che ammiro tantissimo il suo lavoro,

pur conoscendone solamente una minima parte,

e credo di potermi rendere conto del suo valore, inestimabile.

Per questo mi permetto di dirle che se fosse possibile,

dovrebbe cercare di venderlo a chi realmente non solo sia in grado di poterlo comprare,

ma a chi realmente sappia rispettarlo, per come deve essere rispettato.

Inviando i miei più sinceri complimenti per il lavoro da Lei fatto

 

Le porgo i miei più cordiali saluti

Francesco Bernardini

 

Ameria - 14 novembre 2007

 

Caro Francesco,

grazie per la nota.
L'archivio è tuttora in bilico tra vendita e distruzione, questo perchè
al momento sono in corso due trattative,
una nazionale ed una extraeuropea, non ancora concluse.
Il mio interesse per il luogo di origine è da anni nullo

e trasferito completamente fuori confine.

 

Un saluto.

Franco

 

*

 

Gentile Franco

se potessi prenderei tutto io, il suo lavoro è meraviglioso.

Inoltre di gran cuore e dolcezza pieno.

La ringrazio.

Le immagini di Roma mi hanno fatto vedere veramente la mia città

... prima che io nascessi e di questo le sono grata.

è stato venduto poi lo splendido immobile ad Ameria?

Io la ringrazio ancora profondamente.

 

A presto, magari ...

Lorella Muzi

 

Roma, 8 febbraio 2008

 

*

 

caro Della Rosa

pacco ricevuto, tutto ok!

grazie per i bei materiali che saranno sicuramente
apprezzati per le nostre iniziative e
complimenti per il lavoro svolto

cordialità
fredy conrad

 

CH-Bellinzona - 30 marzo 2008

 

*

 

Gentile Milena Gabanelli,

Le scrissi ricevendo una risposta molto gradita il 24 maggio 2005; visibile in questa pagina.
Per l'Epifania i miei figli mi hanno regalato il suo libro "... Come abbiamo toccato il fondo".

Così dopo vari tentativi durati inutilmente per anni di mettermi in contatto con il bravo (almeno credo)

Ragazzo della via Gluck, in stato confusionale da mezzo secolo sui problemi dell'urbanizzazione

selvaggia, non desisto dall'intento di voler trasmettere, a chi ha ancora la forza di combattere,
un messaggio chiave su questo processo che condiziona ogni giorno di più la vita della

comunità nazionale. Altro inutile tentativo l'ho riservato a Beppe Grillo, peraltro giustamente e per intero

troppo impegnato, quasi in forma tematica, contro la nostra criminale classe dirigente.
...  Le anticipo che in Umbria, dove per mia disgrazia sono costretto ancora a vivere, grazie ai
Piani Regolatori comunali tutti illegali, ogni cittadino dispone di circa tre alloggi a testa di 100 mq.!
Scritti in www.grupporicercafotografica.it/archeo.htm ed altro.
...
Cordialmente.
Franco Della Rosa

 

Ameria - 11 febbraio 2008

 

 

caro Franco
non riesco fisicamente a paralare con tutti quelli che me lo chiedono

ed ho difficoltà a riuscire a rispondere a tutti.

La questione urbanistica la toccheremo nella prossima serie con Roma.
Se ha materiale in questo senso non me lo ... invii verso i primi di giugno,

quando abbiamo finito il ciclo e ne mettiamo in cantiere un altro.
Cordialmente
Milena Gabanelli

 

Bologna - 15 febbraio 2008

 

 

www.grupporicercafotografica.it

Tel. 0744 981627 serale

 

Gentile Milena Gabanelli le invio la sottostante nota.

 

... Il motore che fa muovere la stesura di un nuovo PRG o la sua revisione è il movimento demografico del Comune.

Le leggi nazionali o regionali tutte sono impostate su questo parametro:

- Sono fissati mediamente 150 mc. ad abitante per la residenza i quali divisi per 3 mt di altezza

corrispondono a 50 mq di alloggio che moltiplicati per il coefficiente 2,6 corrispondente

ai componenti medi della famiglia italiana odierna determina un alloggio di circa 130 mq.,

dato che moltiplicato per il numero di residenti del Comune e rapportato agli indici di edificabilità

delle varie zone di Piano (A - centro storico, B - completamento, B1 – B2 ecc. - ristrutturazione,

C - espansione) consentono di calcolare le superfici territoriali da programmare e/o aggiungere

o sottrarre a quelle già esistenti.

- Lo stesso va detto per Zone F – Servizi, ovvero: area per istruzione, attrezzature d’interesse comune,

spazi pubblici attrezzati a parco, parcheggi ecc., in genere per abitati sopra i 50.000 residenti

calcolate da norme a 24mq/ab.

La sommatoria dei vari dati determina la dimensione del PRG o la sua variante.

Questo detto in breve e in forma molto esemplificata.

Dove non funzionano le cose? La risposta è immediata! Basta omettere dal calcolo i dati dei

Centri Storici e dell’edilizia rurale, quelli che tra l’altro oggi hanno i valori economici più alti,

oltre a prevedere una falsa proiezione demografica per il periodo di validità del Piano e il gioco è fatto.

In questo modo è possibile programmare nuove aree e nel contempo produrre ulteriori seconde

terze quarte case da immettere sul mercato, sconvolgendo il volto delle città e della campagna con tutti

i risvolti ben noti: morte della vita sociale, degrado, mobilità, inquinamento, incremento costi ecc.  ...

 

ESEMPIO

Un PRG che sto completando in Umbria per un piccolo Comune fornisce i seguenti dati di fatto:

670 mc./ab ovvero oltre 2 alloggi da 100 mq. a persona, oltre 4 a famiglia. Più scellerati di così.

ESEMPIO

Il comune in cui abito in Umbria ha 11-12.000 abitanti dal censimento del 1951.

Il primo PRG del 1974 prevedeva un incremento di popolazione di 30.000 abitanti, nulla si è verificato

e nonostante ciò in trent’anni è stato edificato circa l’800% di quello che era esistente.

Le conseguenze è meglio non descriverle perché vanno dall’imbarbarimento della comunità alla

cancellazione dell’identità locale, per approfondire:

(www.grupporicercafotografica.it/esposti.htm - www.grupporicercafotografica.it/archeo.htm

www.grupporicercafotografica.it/l'atomo.htm - www.grupporicercafotografica.it/quotidiani.htm).

In sintesi ciò che le indico è di valutare o far valutare dai suoi collaboratori in materia di Piani Regolatori,

quindi anche per Roma, se nei calcoli disponibili o da rifare (anche sommariamente) sono compresi i dati

(residenza e servizi) del centro storico e della campagna. Da questa verifica potrà scoprire che non solo

non occorre edificare altri quartieri ma che necessita demolire quelli esistenti perché con molta probabilità

si dispone di una quantità esorbitante di alloggi vuoti.

L’argomento, attivato da me per la tesi di laurea nel 1978 presso l’Università di Roma, con tale impostazione

posta alla base della verifica del Piano Regolatore Comunale di Ameria, fu oggetto di particolare interesse

dal parte del titolare della Cattedra di Urbanistica, il prof. Mario Coppa, numero 2

dopo il prof. Giovanni Astengo a livello nazionale nel campo dell’urbanistica.

http://books.google.it/books?id=5q2mGzaCtkwC&pg=PA307&lpg=PA307&dq=coppa+mario+astengo&

source=web&ots=NaZZWqnaYz&sig=QGBhwgPn5Hd4edpRUFOjeyapj_0&hl=it#PPA305,M1

 

Cordialmente.

Franco Della Rosa

Ameria - 15 febbraio 2008

*

 

COMUNICATO AGLI SBADATI !

(Soprintendenza Archeologica di Perugia

comune di Ameria

 

La porta che si sbandiera scoperta in occasione

di recenti opere lungo le mura di Ameria

è stata individuata, studiata e pubblicata

oltre venti anni fa dal sottoscritto

quale direttore del Gruppo Archeologico Amerino!

 

Alla Soprintendenza Archeologica e al sindaco del comune

fu inviata con nota prot. n. 21 del 31 marzo 1988

specifica comunicazione di studio e rinvenimento.

Successivamente con prot. n. 23 del 6 aprile 1988

fu chiesto il nulla-osta per effettuare la ripulitura.

 

VEDERE IN: 

www.grupporicercafotografica.it/attivita.htm

www.grupporicercafotografica.it/poligonale.htm

www.grupporicercafotografica.it/archeo6-7.htm

www.grupporicercafotografica.it/quotidiani.htm

 

Si prega rettificare con sollecitudine le errate notizie diffuse!

 

In attesa di riscontro,

distinti saluti.

Dr. Arch. Franco Della Rosa

 

Ameria, 24 maggio 2008

 

 

IN MANCANZA DI RISCONTRO

SI RINNOVA LA PRECEDENTE COMUNICAZIONE DEL 31 MAGGIO C.A.

F.D.R.

 

Ameria, 4 giugno 2008

 

 

sba-umb@beniculturali.it

 

Gentile architetto

premesso che avremmo risposto senza ulteriori sollecitazioni (la sua mail è arrivata sabato 31 maggio),

gli interventi che interessano la cinta muraria di Amelia, tutt'ora in corso,

hanno rilevato senza ombra di dubbio la presenza di una porta in perfetta connessione con le mura.

Dopo un accurato scavo e i necessari rilievi sarà tuttavia possibile acquisire ulteriori dati,

indispensabili ad una lettura più esaustiva del manufatto.

Frattanto, con una risentita nota, lei ribadisce la paternità della scoperta in virtù

di una segnalazione a suo tempo inoltrata alla Soprintendenza.

Le argomentazioni a sostegno del rinvenimento, pubblicate dal mensile Archeologia,

si basavano su una foto degli anni Trenta del Novecento che lasciavano intuire

la presenza di una porta, come lei scriveva, “…schermata quasi per intero

da un contrafforte in pietra murato a secco.”.

A conferma dell’interesse suscitato dalla sua tesi, l’Ufficio inviò due funzionari per il sopralluogo,

che si avvalsero della sua collaborazione.

La relazione che ne seguì, conservata agli atti, ipotizzò la presenza di una porta

di età post-classica senza escludere la possibilità che analogo ingresso

potesse essere previsto già nella fase poligonale delle mura.

In altre parole non sussistevano al momento dati certi come quelli

che stanno emergendo nell’attuale fase di scavo.

D’altra parte la letteratura scientifica più accreditata

(cfr. Paul Fontaine Cités et enceintes de l’Ombrie antique, 1990) omette,

certo colpevolmente, di menzionare la rivista dei gruppi archeolgici d’Italia,

nel proprio impianto bibliografico.

Ciò premesso non abbiamo difficoltà a riconoscere la sua approfondita e qualificata conoscenza del territorio,

tanto da invitarla formalmente a collaborare con la funzionaria di zona, dott.ssa Maria Cristina De Angelis,

la quale è ben disposta ad accogliere suggerimenti da chi ama e mostra

di conoscere a fondo l’eredità culturale che abbiamo ricevuto in consegna.

Sarà in ogni caso nostra cura, ultimati i lavori, comunicare pubblicamente

i risultati dell’indagine, rimarcando il suo contributo alla conoscenza della cinta muraria.

 

Cordiali saluti

 

4 giugno 2008

 

Gentile ............ (?),

con la presente ribadisco quanto segnalato nell' 88,
ovvero la chiarissima esistenza di una porta urbana,
per chi sa leggere le murature!
In alternativa, oltre a documentarsi, si possono
anche leggere i libri come:
"Murature in opera poligonale" del 2002.
Tengo comunque a precisare che da diversi anni
non mi interesso più del mio luogo d'origine
imbarbarito e non ho alcun interesse al riguardo.
La precisazione da parte mia era dovuta.
 

Cordialmente.

Franco Della Rosa
 
P.S. Paul Fontaine è persona con la quale sono
in contatto.

 

Ameria, 4 giugno 2008

 

 

AGGIORNAMENTO:
 
Alla Soprintendenza Archeologica per l'Umbria,
la scoperta della porta urbana è pubblicata anche in

"Amelia un secolo di storia allo specchio ... ", ed. 1989

e reprint del 1994 (p. 31) ed ancora in "Restauro ed accessibilità

delle Cisterne romane e di Piazza G. Matteotti", ed. 1989,

consultabili in biblioteca.

F.D.R.

 

Ameria, 13 luglio 2008

 

*

Franco carissimo,

   ho ricevuto una gran quantità di materiale da vedere.
Hai fatto un lavoro da certosino tantissimo e ben curato.
Non mi meraviglio più di tanto perché so perfettamente
le tue qualità. Grazie per avermi fatto partecipe di
questa ricchezza che oggi è anche nostra. Rivedere Ameria
dopo tanti anni mi ha commosso. Quanti ricordi! e che bei
tempi!!! Carissimo Franco non ti pentire mai di quello che
hai fatto perché prima di tutto lo hai fatto per te e per
l'amore che porti verso quella città e per l'arte in
genere. La bibbia dice che tutto ciò che cade sulle terra
non ritornerà a lui senza ottenere il suo effetto. Noi
non sappiamo quando, ti dico solo che per il solo fatto che
nella gratuità la più assoluta hai voluto farmene
partecipe, basta solo questo perché ti possa sentire
gratificato.

Ti auguro un santo natale insieme alla tua
famiglia e non ti scordare mai che ti voglio un gran bene.


Un abbraccio Suor Adeodata

 

Foligno, 5 dicembre 2008

 

*

 

Stimà sar Franco,

grazcha fich pels cumplimaints!

Fà adüna bain d'udir...e lura s'haja güsta darcheu nouv schlantsch.
Eu n'ha guardà las fotografias da las abitaziuns ch'El ha fat in Val Müstair

- puchà ch'eu nun ha güsta vacanzas!

cordialmaing salüda
Flurina Badel

 

CH-Cuira, 20 febbraio 2009

 

*

 

In circa 4 milioni di anni è stimata la presenza della specie umana.

In poco più di 3000 anni è stimata l'età della bibbia;

ovvero il libro di storia del popolo ebraico.

Circa 2000 anni ha il cristianesimo e ancora meno l'islamismo.

Poco distanti buddismo e molto di più l'induismo et altri.

Nel mondo si stima la presenza di circa 36.000 forme diverse di religione.

Cosa vuol dire questo?

Vuol dire che tutte le religioni attuali non hanno alcun fondamento.

Le religioni sono una naturale necessità per la mente umana

che ha bisogno di colmare il grande vuoto che il pensiero non riesce a spiegare.

 

Franco Della Rosa

 

28 febbraio 2009

*

https://servizi.quirinale.it/webmail/

Al Sig. presidente Giorgio Napolitano,

meditando dopo anni sulla Costituzione ho notato un errore molto grave.

All'art. 1 dei PRINCIPI FONDAMENTALI è detto che

"L'italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro"

e "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione".

A me non risulta.

Oggi l'italia è una "repubblica" di fatto fondata sui ladri e la "sovranità" appartiene all'economia e alla politica.

Mio padre, novantenne, amareggiato, mi ricorda di quando tornò a piedi (e fu anche fortunato)

dalla Calabria al seguito dell'esercito americano obbligato da una guerra che non condivideva.

Coincidenza vuole che oggi sia anche il 25 aprile,

un'occasione da cancellare e da ripristinare appena l'italia sarà riliberata.

É tempo, tralasciando altre osservazioni, che l'errore, ormai confermato dalla vita corrente, venga rimosso.

 

Fiducioso invio cordiali saluti.

Franco Della Rosa

 

25 aprile 2009

 

*

Gentile Sig. Della Rosa,
sono una collezionista di stampe antiche dell'Umbria e sto scrivendo un
testo sulle stampe più rare della regione non abbastanza note e riprodotte.
Tra queste merita sicuramente menzione quella di Lorenzo Vincentini sulla Città di Amelia.

Ho trovato nel sito "grupporicercafotografica.it" che la stampa del
Vincentini è stata da voi riprodotta e che è anche citata in un lavoro sulle mura ciclopiche.
Le sarei grato se potesse darmi qualche notizia sull'autore e sulla stampa,
o indicarmi testi ai quali fare riferimento.
La ringrazio in anticipo, cordiali saluti,
Carla Cicioni

 

17 maggio 2009

 

Sig.ra Carla Cicioni,

da dove mi scrive?
Di stampe ce ne sono anche altre da me pubblicate nel '91 nel volume:
www.grupporicercafotografica.it/guida.htm
Alcune notizie sul Vincentini sono nella stampa da me riprodotta nell'82 in formato originale:
www.grupporicercafotografica.it/varie.htm ed altre notizie in varie opere dell'Eroli
www.grupporicercafotografica.it/eroli.htm. Le può chiedere all'amministrazione comunale..
Personalmente non sono un collezionista e non amo il collezionismo, inoltre da molti
anni non seguo più le problematiche nazionali
www.grupporicercafotografica.it/valmustair.htm
Il materiale che le interessa di questa nazione imbarbarita è in
www.grupporicercafotografica.it/annunci.htm
sino a quando non butto tutto.
Cordialmente
Franco Della Rosa

 

Ameria, 17 maggio 2009


La ringrazio molto per le informazioni che mi ha fornito e mi scuso per non
averle esplicitato che sono Umbra ed abito a Perugia.
Mi sembra di capire che il suo interesse è stato quello di conservare
attraverso la fotografia memoria e traccia del passato. Condivido l'immagine
di nazione imbarbarita, ma non butti tutto perché la memoria serve anche dopo secoli.
Cordiali saluti,
Carla Cicioni

 

Perugia, 18 maggio 2009

 

 

Il mio interesse passato è stato molto articolato
e riassunto nel sito web
www.grupporicercafotografica.it
In merito alle stampe, quelle raccolte ridotte nel volume
Guida di Mons. Di Tommaso, sono particolarmente rare.
Per ciò ritengo che se la fonte di riproduzione sarà quella
va citata per esteso e comunicata allo scrivente.
Cordialmente
Franco Della Rosa

 

Ameria, 18 maggio 2009


 

*

 

Salve,
vorrei sapere se avete disponibile, in versione fotografica o altrimenti,
una copia del "Cappuccino scozzese" di Rinuccini [e' tramite questo che con
google sono arrivato al vostro sito]. Sto cercando questo testo per motivi
di ricerca e insegnamento, e non riesco a trovarne copie accessibili negli
States. Un aiuto da parte vostra mi sarebbe enormemente gradito.
Cordialmente,


Marco Arnaudo
Assistant Professor
Director of Graduate Studies in Italian
Ballantine Hall 633
1020 East Kirkwood Avenue


USA - Bloomington

June 10, 2009


Si dispongo di una copia cartacea di questo libro.
Ho però difficoltà a rendere consultabile il testo.
Tutto il mio archivio fotografico e librario è impacchettato
e posto in vendita. Il riferimento è in
www.grupporicercafotografica.it/annunci.htm
Cordialmente
Franco Della Rosa

 

salve, mi chiedevo dunque se sarebbe possibile acquistare questo testo
singolarmente, separatamente dal resto della raccolta. Le assicuro che si
tratterebbe di un aiuto davvero indispensabile per le mie ricerche, e mi
impegno a riconoscere formalmente il suo aiuto nelle mie future
pubblicazioni che avranno ad oggetto il libro in questione.
Cordialmente,
Marco Arnaudo


Mi dispiace ma  non mi è possibile.
Può chiedere alla biblioteca comunale
presso il comune ....
Cordialmente
FDR

 

Ameria, 11 giugno 2009

 

*

 

Oggetto: schiamazzi notturni.

 

Al Comando di Polizia Municipale

Piazza Matteotti, 3

 Al  Comando Stazione Carabinieri

Via 1° Maggio, 226

PAESE

 

Lo scrivente chiede cortesemente di conoscere i nominativi del raggruppamento d’individui

che mediamente dalle ore 22 alle ore 24, a giorni variabili e da mesi,

sbatte tamburi e soffia in trombette, probabilmente dalla zona di “Paticchi”

riempiendo la mia camera da letto del loro sgradito comportamento.

Contando su un Loro intervento, in attesa di tornare all’estero

e nella speranza di poter dormire a settembre, invia distinti saluti.

 

Franco Della Rosa

 

Ameria, 9 luglio 2009

 

A tre settimane di distanza nessuna risposta è giunta

e la maleducazione continua ad imperversare.

 

30 luglio 2009

 

Un nuovo mese è passato e gli imbecilli continuano senza tregua!

Nessuno sente, nessuno interviene!

Una mutazione nel loro cervello potrebbe risolvere il problema.

 

1 settembre 2009

 

L'arrogante maleducazione dei somari,

con il tacito avallo delle pubbliche istituzioni di controllo,

prosegue.

L'augurio è la sorte di Menico di Boso!

 

25 settembre 2009

 

 

*

 

Complimenti a Beppe Grillo!

Con la sua candidatura ha espresso il pensiero che collima con il mio.

Per governare non occorrono ideologie ma soltanto dipendenti pubblici

che gestiscono ciò che non è apparentemente privato,

ovvero del singolo individuo o della propria famiglia.

Perché la cosa pubblica in realtà è quanto di più privato possa esistere essendo disponibilità di ogni cittadino.

D’altronde i paesi nordici (ex barbari) in materia fanno scuola da molto tempo.

 

Auguri

Franco Della Rosa

13 luglio 2009

*

MEGLIO TARDI CHE MAI

Alla Direzione Nazionale di Lega Ambiente.

Leggo da una nota di stampa del Vostro “Dossier Alpi - Seconde Case”,

e ribadisco: è meglio accorgersene tardi che mai.

Scrivo per l’Umbria, regione cosiddetta “rossa” insieme alle sue due Province

e alla stragrande maggioranza dei suoi Comuni, questo dalla cosiddetta “liberazione” ovvero,

ufficialmente, da circa 60 anni, ovvero da quando con la ricostruzione rapidamente anche l'Umbria

è passata alla insensata e catastrofica speculazione edilizia residenziale e produttiva.

In realtà di “rossa” c’è sempre stata solo l’arroganza amministrativa dettata da ignoranza

e  l’individualismo imperante. D’altronde il senso del comune in questa Penisola non esiste.

Ma l’Umbria non ha seconde case come si evidenzia per altre regioni ma le terze e le quarte case

e non le ha in montagna o in collina ma dappertutto compreso l’interno dei centri murati

dai quali le amministrazioni comunali, costituite tassativamente da amministratori-costruttori,

hanno con sollecitudine iniziato a cacciare dagli anni ‘70 l’originaria popolazione

con la costruzione di luride periferie degne concorrenti di quelle delle grandi città,

tutto questo tramite illegali Piani Regolatori approvati ad ogni livello di controllo.

Noto che nel Vostro dossier l’Umbria non compare, non so perché,

comunque dalla data del mio censimento del '78

sul patrimonio rurale, redatto per avere indispensabili dati sulla residenza dei miei concittadini

e per calcolare insieme a quelli dei centri murati la totale consistenza edilizia disponibile,

nessuno sulla penisola se ne è poi mai curato sino ad ora.

Tutto questo è stato il rilievo di un semplice dato propedeutico

per riprogettare il PRG del mio comune nella redazione della tesi di laurea,

tesi seguita dal numero due della pianificazione urbanistica nazionale,

ossia, il prof. Mario Coppa che sbandierava spasmodicamente la cosa

nell’aula magna dell’università come evento da tramandare ai posteri; ed aveva ragione.

Di questo lavoro (www.grupporicercafotografica.it/casarurale.htm), come di altro,

fu data copia all’amministrazione competente per territorio che prontamente l’ha fatta sparire.

In breve, cara Lega Ambiente, il “meglio tardi che mai” sta a significare che è troppo tardi

per trattare questi argomenti. La cosa è purtroppo irreversibile e ha raggiunto un livello quantitativo,

per non parlare di quello “qualitativo” che fa rabbrividire.

Oggi l'unica soluzione praticabile per tornare a respirare

è rappresentata della demolizione di almeno l’80% del costruito dal dopoguerra.

Lo farà qualcuno? Non credo, quindi resta solo d’aspettare il collasso.

Nel ’97 la Legge Regionale Umbria n. 31 prevedeva l’inedificabilità delle zone rurali.

Dal ’97 si è invece edificato tutto il territorio rurale! E come! Inoltre!

È atto più civile lanciarvi sopra un’atomica che trattare l’argomento!

Personalmente ho dedicato a ciò oltre trent’anni della mia vita, in trincea, sul luogo,

rinunciando alla “carriera”, trent’anni interrotti appena un paio di lustri fa

e vi posso certificare che la “pubblica amministrazione umbra”

è riuscita in trent’anni a cancellare trenta secoli di dignitosa storia popolare.

Attualmente invece impegna la propria azione a tempo pieno a stuprare quel poco che è rimasto

con l’ausilio degli “addetti ai lavori” coadiuvati dall’intera popolazione,

in particolare con quella di migrazione metropolitana usufruendo

della più grande fabbrica di maleducazione del centro Italia - Roma -

che concorre con i peggiori soggetti che può smaltire dalle nostre parti.

 

Dal paradiso helvetico (Unus pro omnibus, omnes pro uno),

quello che anche la "penisola" possedeva ma ha rifiutato, vi mando i miei migliori auguri.

 

CH-Comün da Val Müstair - 9 avuost 2009

www.grupporicercafotografica.it/valmustair.htm

 

Franco Della Rosa

 

Referenze:     ultima attività tenuta in piedi all’estero in

www.grupporicercafotografica.it

*

 

Non so se si ricorda di me, tempo fa le avevo chiesto di spedirmi il libro su Stelvio.
Poi mi sono finalmente insediato a Trafoi con un piccolo appartamento ...
L'ho citata nella parte dell'Introduzione, spero non ne abbia a male.
Se avesse da darmi consigli o farmi critiche. Accetto tutto.

"... L'ispirazione per un sito web è nata da: "Stelvio - Compendio di notizie"

(Stelvio - Gomagoi - Trafoi - Solda) di Franco Della Rosa del Gruppo Ricerca Fotografica,

a cui ho dedicato anche un link (Stelvio ... notizie).
Ho potuto notare con quanta cura e passione il signor Della Rosa

ha scritto una raccolta di notizie su questa valle.

Dopo una breve introduzione di Gustav Thöni,

l'autore presenta un'infinità di cose meravigliose ascoltate dagli abitanti o ricercate negli archivi storici.
In questo libro troverete aspetti geologici, storici, culturali; tradizioni e leggende di questa bellissima valle.

Il libro lo potete trovare on line al sito di cui sopra.
Ora mi permetterà l'autore di citare questa sua frase:

"Quale assiduo ospite di questi luoghi, insieme alla mia famiglia,

ho ritenuto doveroso ricambiare con questo scritto ai piacevoli e frequenti soggiorni che qui trascorro".
Oggi questa frase rappresenta un po' anche me: quale assiduo ospite di questi luoghi,

insieme alla mia famiglia, dal 1971 fino al 2002, ma che dal 2009 ho ripreso a frequentare da solo,

ho ritenuto doveroso ricambiare con questo "sito web" ai piacevoli e,

proprio dal 2009, frequenti soggiorni che qui trascorro!
Nonostante l'invito a leggere il libro del signor Della Rosa

(vi assicuro che anche lui non mi ha pagato nulla per questa pubblicità,

ma quando una cosa è fatta bene bisogna dirlo) al fine di conoscere questa valle e,

non solo per una decina di giorni di vacanza, ma in modo molto più approfondito

(cosa che potete fare anche da casa, prima di partire); ..."

 

http://www.trafoi.net/Introduzione.htmL

 

Distinti saluti

Roberto Carannante

 

Genova, 5 settembre 2009

*

Mi chiamo Floriana (Santori), sono di Guardea

ma vivo e lavoro a Todi come medico di base da circa 30 anni.

Visito spesso il tuo sito che trovo un capolavoro

e ti faccio i miei complimenti ...

... Grazie e buon lavoro.

 

Todi, 5 ottobre 2009

*

 

A cadenza ventennale  ogni tanto qualcuno si sveglia,

esce dal coma e non si accorge che altri sono già passati prima di loro.

L'ultima novità è la scoperta della Tavola Peutingeriana mostrata

in un articolo a pagina intera dal Messaggero Umbria del 13 u.s.

Peccato che anche questa non è una novità!

Fu da me studiata ed utilizzata e nel settembre 1984 pubblicata

per uno stralcio alla pag. 20 nella Guida di Ameria, oltre 26 anni fa!

Poi in Archeologia n. 3 del maggio 1987.

 

Franco Della Rosa

 

Ameria, 15 gennaio 2010

 

*

 

Gentilissimo Architetto Della Rosa (e Cerasi),
innanzi tutto la ringrazio per avere già effettuato il ......., raramente
s'incontrano persone corrette e gentili come voi.  .......

Ancora grazie e molti auguri a tutta la famiglia.
Elisa (Stefanini)

 

Bologna, 30 maggio 2010

 

*

 

... Spesso quando venivo a trovare mio padre incontravo

Vincenzini, conosciuto a teatro, che mi ossequiava in modo inaspettato ...

... Cari saluti.
Alessandro

 

Bologna, 31 maggio 2010

 

 ... ti ringrazio di avermi ricordato il fatto ...

di Giuseppe Vincenzini (Pino "la maschera"), ricordo nitidamente

il saluto di "ossequi dottor"  che mi rivolgeva quando prevalentemente

m'incontrava all'ingresso della bottega del falegname Vittorio Guerrini.

era un saluto che accompagnava ad un accenno d'inchino e alzata di cappello

di cui tassativamente dovevo apprezzare il gesto anche se mi metteva in forte imbarazzo.

... Saluti.

Franco

 

Ameria, 1 giugno 2010

 

*

 

 

... Dopo tanti anni non ricordo dell'escursione fatta a Monte Pian di Nappa

e poi a Collicello dove visitammo la tomba che tu hai riportato nella pagina "ritagli".

Quello che ricordo bene è che hai speso tanto tempo per la tua gente. ...
Paolo

 

30 giugno 2010

 

Rispondo alla tua e-mail dei giorni scorsi ... per ricordarti tra le varie cose a te già note che ...

mi laureai nel '79 con lode in urbanistica e che per il lavoro decisi di restare sul posto.

Evitai di andare nel capoluogo di provincia, di regione o altrove a far carriera.

La scelta fu quella di operare quanto più correttamente in ambito professionale

sia pubblico che privato ed in particolare nel sociale richiamando la comunità

verso la propria storia, il rispetto per i propri antenati e la propria identità.

Correttamente vuol dire rispettando la nostra tradizione ed il patrimonio

gratuitamente ereditato, lavorando in continuum con la tradizione locale.

Questo, purtroppo, negli anni, mi ha pesantemente danneggiato.

Nessun inquadramento e remunerazione adeguata all'intenso lavoro.

Al contrario, danni economici e imbarbarimento sociale sono stati

gli aspetti che ho dovuto subire in modo sempre crescente e inarrestabile.

Oggi è tardi o meglio è impossibile un recupero.

La comunità locale, mal guidata,

continua il suo cammino senza ritorno.

Non mi resta che proseguire all'estero la mia attività

come da oltre dieci anni sto facendo. ...

Saluti

Franco

 

Ameria, 2 luglio 2010

 

*

 

Si,"Archeologia" mi interessa sempre...

Un saluto e buon fine settimana, non prima di ripeterti,

anche a rischio di essere noiosa, che il tuo sito è meraviglioso.

Giuseppina

 

Ameria, 16 luglio 2010

 

*

 

Gent.mo arch. Della Rosa,

raccogliendo materiale sulla storia amerina, mi sono imbattuto nella citazione di un testo,

di cui Ella è autore, “La torre civica di Amelia”, che fu pubblicata in Archeologia dei Castelli

(Anno I, n. 1, set. 1984, Roma, Tip. Mengarelli, 1984, pp. 55-57, Tav. 1).

Purtroppo, la rivista è irreperibile, almeno per i miei limitati mezzi di ricerca.

Lei sa dove sia possibile reperire il testo e consultarlo?

La ringrazio per la cortesia che vorrà dimostrare.

Distinti saluti

Dr. Massimiliano Bardani

 

Terni, 23 novembre 2010

 

 

e più estesa in 2 numeri di Archeologia consultando l’indice http://www.grupporicercafotografica.it/indice.htm.

Altre notizie consultando il sito web http://www.grupporicercafotografica.it.

Nell’uso vanno citate le fonti.

F.D.R.

 

 

Gent.mo arch.,

la ringrazio vivamente.

Ella è gentilissima e non posso che dispiacermi che un così attento studioso di Ameria

abbia cessato ogni attività in loco.

Un cordiale saluto

Dr. Massimiliano Bardani

 

Terni, 23 novembre 2010

 

 

*

 

Buongiorno,
mi chiamo Anastasia Quadraccia e Le scrivo in merito ad una questione che mi sta molto a cuore,

sperando che Lei possa darmi delucidazioni su quanto mi accingo ad esporLe.

So che ha molti impegni e in progetto per Agosto una mostra quindi cercherò di rubarle meno tempo possibile.
Inizio subito col dirle che faccio parte della Contrada Vallis e che quest'anno all'Ente Palio

si è profilata la possibilità di ridefinire i confini e le varie zone assegnate alle Contrade.
Stavo leggendo "Amelia e i suoi statuti" (a cura di Menestò, Andreani, Nanni e Civili)

e spulciando tra i capitoli introduttivi uno, quello di Emilio Lucci "la topografia di Amelia medievale",

ha catturato la mia attenzione, poiché egli sostiene che molto probabilmente l'odierna

Piazza Marconi, antica Platea Maior o Platea Sancte Marie come viene definita dagli Statuti stessi,

sia in realtà della Contrada Vallis e non della Contrada Platea come invece accade oggi (p.162).
In pratica Emilio Lucci asserisce questo, perché si rifà ad alcuni atti notarili in cui si dice:

"in portico ecclesie sancte marie de Porta, posita in contrada Vallis iusta plateam de porta",

"actum...in portico ecclesie Sancte marie de Porta, posito in contrada Valiis iuxta rem dicte ecclesie,

platea de porta et strata." Ho deciso allora di verificare l'attendibilità di una tale asserzione

e di ricostruire in qualche modo la storia di Piazza Marconi: mi sono recata per prima cosa

in biblioteca per reperire tutto il materiale possibile su tale argomento.
Credo che non serva descriverle cosa io pensi dello stato della nostra biblioteca, mi limiterò soltanto a dirle che,

ed è questo il motivo che mi ha spinta a scriverLe (aggiungendo ovviamente il fatto che

Lei è uno studioso di spicco e di indiscutibile conoscenza), l'unica fonte utile che sono riuscita a trovare

è stata la piantina che sotto allego che riporta il suo nome, strappata da un libro,

che mi vergogno a dirlo, non sono stata in grado di farmi dire quale fosse.
Ecco, le chiedo dunque di potermi dire da quale libro sia stata strappata questa cartina,

in modo tale che io lo consulti, inoltre se con la cartina c'era una legenda e soprattutto se Lei,

visto che si parla di "contrade di Amelia XIV secolo", consideri Platea Maior tra i confini della Contrada Vallis.

In attesa di una Sua risposta intanto la ringrazio anticipatamente per la Sua attenzione
 Anastasia  Quadraccia 

 

 

Buona sera,

da oltre 10 anni non mi interesso più di questo imbarbarito paese ed ho repellenza

per tutto ciò che lo riguarda. La mia attività è trasferita interamente in Svizzera.

Informazioni si possono cercare nel mio archivio in web www.grupporicercafotografica.it,

quella carta comunque non ha nessuna attendibilità.

Cordialmente.

Franco Della Rosa

P.S. Mi è sfuggito di dire che la carta citata non è mia ma di Emilio Corvi e inserita in una

raccolta di notizie richiamate in http://www.grupporicercafotografica.it/studi.htm n. 297.

Chi ha abbinato il mio nome alla carta ha commesso un abuso; odio contrade e dintorni.

 

Buongiorno,
mi deve scusare, non sapevo che non si occupasse più di Amelia. La ringrazio per le informazioni.
Anastasia Quadraccia

 

Ameria, 30 marzo 2011

 

*

 

 

Ho trovato la Loro pubblicità regionale sulla 4° di copertina del numero di maggio del mensile dell'ACI

(associazione che pubblicizza intensamente le auto straniere) e sono rimasto esterrefatto dalla descrizione.

Transito in Liguria dagli anni settanta ed oggi lo faccio chiudendo gli occhi fintanto non arrivo in Francia.

Questo per il degrado in cui è ridotta, la speculazione e lo sfruttamento da rapina imperante,

l'imbarbarimento dei suoi centri e del territorio ecc. Un'autentica vergogna!

Arch. F. Della Rosa

 

Ameria, 21 maggio 2011

 

 

Gentile Sig. Della Rosa,

Ci  dispiace che sia costretto a chiudere gli occhi transitando attraverso la Liguria,

perché nonostante quello che pensa esistono centri che vale la pena di fermarsi a visitare:

non sono attraversati dall’autostrada né dall’Aurelia, e proprio per questo sono riusciti a mantenere un certo fascino. 

A volte ci si sofferma a giudicare quello che si vede a pochi metri davanti a se, e non si va oltre:

provi ad andare oltre l’immagine che vede transitando sull’Aurelia o sull’autostrada,

prenda per un giorno qualche strada laterale invece di proseguire fino in Francia e provi a visitare

i borghi dell’entroterra, o i centri medievali della costa.

Troverà una Liguria diversa da quella che pensa.

Se vorrà inviarci il suo indirizzo, Le faremo avere  qualche brochure illustrativa delle varie possibilità che offre la Liguria

Nell’attesa di accoglierLa quale gradito ospite, restiamo a completa disposizione per ulteriori informazioni.

Cordiali saluti,

Lo Staff Agenzia Regionale per la Promozione Turistica“in Liguria”

 

Genova, 23 maggio 2011

 

 

Mi fa piacere d’aver ricevuto una risposta; ad esempio l’ACI, il Touring Club ed altri non rispondono mai;

il Touring addirittura per il suo nome non usa nemmeno la lingua nazionale!

Comunque ho 58 anni, viaggio da 53 e posso assicurare più nei luoghi secondari che in quelli pubblicizzati

come ho fatto anche ieri nel viterbese e tutti, ripeto tutti dagli ultimi 30-40 sono diventati impressionanti.

Andavo al mare in una località chiamata Tarquinia, c’era solo un bar e 20 persone in agosto, oggi una città allucinante!

Questo lo può evidenziare soltanto chi ha bene in mente l’immagine chiara del passato al confronto con quella di oggi.

Negli anni ho prodotto un archivio fotografico di 130.000 immagini in particolare dell’Umbria meridionale

dichiarato ultimamente bene culturale dal ministero e non escludo che contempli anche foto di Portofino in B&N,

ci passai prima della campagna di tutela allora promossa da Italia Nostra!

Una regione è un territorio, gli eventuali brandelli di sopravvivenza dispersi qua e là non la rappresentano. 

Nel mio sito web www.grupporicercafotografica.it si possono trovare molte altre risposte.

Ringrazio per i prospetti illustrativi ma la mia scelta l’ho fatta ed è in www.grupporicercafotografica.it/valmustair.htm

Cordialmente

Franco Della Rosa

Ameria, 23 maggio 2011

 

 

Gentile Sig. Della Rosa,

La ringraziamo molto per l’apprezzamento, e concordiamo con la sua analisi; ma ci permetta di presentarle alcune immagini,

certamente non professionali come le sue (quelle utilizzate da noi per le edizioni cartacee sono coperte da copyright

e non possiamo inviarle liberamente). Probabilmente non contribuiranno a farle cambiare idea,

ma le daranno un’idea leggermente diversa dello stereotipo della Liguria affollata e caotica e dei borghi rovinati.

Qualcosa e’ stato fatto di buono nei piani regolatori e qualcosa di naturale ancora lotta per sopravvivere al cemento…

Cordiali saluti e a risentirla

Lo Staff Agenzia Regionale per la Promozione Turistica “in Liguria”

 

 Genova, 24 maggio 2011

 

Probabilmente chi mi risponde è giovane e vuole, giustamente, credere in un futuro.
Purtroppo in 30-40 anni sono stati cancellati 30-40 secoli di sofferta ma dignitosa storia.
É constatazione, non si tratta di pessimismo o ottimismo, è constatazione che ogni giorno s’incrementa.
Le immagini da voi inviate sono i brandelli che richiamavo, con certezza svuotati del loro
“contenuto” di vita (contadino o figure indigene) quindi destinati anch’essi a sparire.

Anni fa scrivevo a proposito di case e abitati: “meglio un rudere che un restauro

in http://www.grupporicercafotografica.it/cittaviva.htm tutto à stato quotidianamente verificato.

Purtroppo l’epoca contemporanea è contraddistinta da somareria e profitto sull’usa e getta che ha distrutto

quella che poteva essere la principale risorsa nazionale, anche attraverso un turismo internazionale, il ricco patrimonio

naturale e quello faticosamente prodotto dai nostri nonni e ricevuto gratuitamente in eredità.

Una regione è una regione e i brandelli rappresentano soltanto se stessi!

Non solo la realtà è irreversibile ma ciò che si fa insistentemente ogni giorno ne garantisce la fine.

Cordialmente.

Franco Della Rosa

 

Leggete nel mio sito web “Attività” - “Archeologia” - “L’atomo” - “Interventi” – “Quotidiani” - “Esposti”, le varie pubblicazioni

e tutto il resto che vi fornirà un quadro molto più chiaro di quanto è andato perso in pochi anni e non potrà ritornare.

 

 Ameria, 24 maggio 2011

 

*

 

Salve,
sono una studentessa di architettura e sto facendo una ricerca riguardante la Chiesa rurale

di Santa Maria in Croce d'Alvo, la quale si trova a Fornole (Amelia).
Poiché la mia ricerca deve essere il più possibile approfondita e accurata,

sto cercando qualsiasi informazione sia possibile reperire, soprattutto storica,

e sarei interessata anche a fotografie e immagini riguardanti la Chiesa in questione.
Disponete di materiale simile, ed è possibile farmelo pervenire?
Grazie per la disponibilità,
attendendo una gentile risposta la saluto cordialmente
Martina Guidi

 

Non mi interesso localmente da 10 anni di questi argomenti, comunque credo che la chiesa

di Santa Maria in Croce d’Alvo dovrebbe essere pressoché distrutta.

Integra e con ampia documentazione è nel mio archivio fotografico consultabile

tramite la soprintendenza secondo procedura da loro stabilita in

Nella pagina seguente vi è un commento attinente sulle forme di tutela adottate http://www.grupporicercafotografica.it/Storia.htm.

Nel periodico Archeologia da me fondato un articolo di un collaboratore http://www.grupporicercafotografica.it/archeo.htm.

Rammento che ogni fonte va citata per esteso.

Saluti

F. Della Rosa

26 maggio 2011

 

Con nota del 26 maggio l'interessata chiede al Ministero che

risponde positivamente il 31 successivo.

 

Segue la mia lettera del 7 giugno:

 

A seguito della Nota Prot. 2293-28.13.10/9 del 31 maggio 2011 pervenuta in data odierna

dalla Soprintendenza Archivistica di Perugia, è possibile ora consultare e trarre copia

delle varie immagini conservate della Chiesa interno/esterno e Sagrato, di cui all’oggetto,

prima della sua distruzione,

fotografie da selezionare nell’Archivio Fotografico costituito da ÷ 140.000 immagini.

La procedura nel rispetto dell’art. 124 e 126 del D.Lvo n° 42/2004 e s.m.e.i.,

prevede inoltre ai sensi dell’art. 127 gli oneri a carico del richiedente, preventivamente calcolati

all’1% del costo di produzione/cessione dello stesso Archivio, pari ad €. 7.000,00 con importo

da versare sul Conto Corrente Postale. n° 38433603, intestato allo scrivente proprietario,

indicando altresì i dati fiscali per la ricevuta e le date di cinque pomeriggi da concordare.

Distinti saluti.

 

A due settimane nessuno si è più inteso.

 

L’Archivio in oggetto è oggi un documento unico di testimonianza di un

passato prossimo rapidamente scomparso, prodotto in oltre trent’anni

di assiduo lavoro affiancato da notevoli sacrifici economici il tutto operato

tra la derisione pubblica. L’onere richiesto per il suo utilizzo non è altro che

la ripartizione molto frazionata di tale impegno ed ha valenza di parziale

risarcimento danni sociali oggi elargiti più ampiamente che in passato

dalla comunità socio-politica. All’onere chiesto, peraltro, fa riscontro la fornitura

di un prodotto irriproducibile di valore inestimabile che non giustifica alcuna lamentela.

In alternativa gli interessati possono avvalersi di altre soluzioni:

a - l’Archivio è ancora in vendita e può essere acquistato;

b - gli interessati possono destinare trent’anni della Loro vita a salvare

materiale disprezzato e a produrre personalmente un archivio quindi

dedicare il resto della vita alla consultazione;

c - per il futuro invece non posso garantirne l’esistenza.

 

Quando si tratta di contribuire tutti spariscono.

 

19 giugno 2011

 

*

 

Gentile architetto,

visitando il sito www. grupporicercafotografica ho trovato un suo commento

che riguarda proprio la chiesa rurale di Croce d'Alvo.

Mi rattrista constatare che nulla dell'originale , come molte altre cose in Amelia

sia stato preservato e tenuto in considerazione.

Come ad esempio la sua guida di Amelia non gradita alle istituzioni ma un autorevole

punto di riferimento

per la conservazione della memoria storica collettiva, nonché di studiosi e turisti.

Nemo propheta in patria.....

Spero di trovarne almeno una copia in biblioteca!

Oltre a materiale documentale su questa chiesta rurale, vorrei conoscere la storia della cosiddetta

"fattoria" dei Carità in Via Primo Maggio, e possibilmente trovare anche una foto d'epoca,

magari con il cavalier Santicchi Arnaldo, fattore dei Carità morto a 107 anni.

La ringrazio per quanto potrà illustrarmi

Ida Dominici

9 luglio 2011

Da circa dieci anni non seguo nulla in zona e i miei interessi sono trasferiti all’estero.
Può consultare il sito web www.grupporicercafotografica.it e
non è escluso che nel mio archivio fotografico non trovi ciò che cerca.
Cordialmente
Franco Della Rosa

10 luglio 2011

 

*

É in rete da questa mattina il tuo commento sulla Mostra "68",

nella pagina www.grupporicercafotografica.it/UnFotografo.htm

dal titolo: “Impressioni da una Mostra”.

Franco

 

Mi piace, molto raffinato tutto il sito: dai colori alle forme,

dallo sfondo alla disposizione delle foto; complimenti è bellissimo.

Il mio scritto finale, messo con quei caratteri e in quella forma spezzata,

sembra quasi una poesia!

Grazie!

Gabriella Massarotti

 

Perugia, 23 settembre 2011

 

 

Ciao Franco,

sto scrivendo il messaggio dal PC di un amico da cui riesco ad ascoltare

la bellissima canzone di sottofondo di una pagina del tuo sito web grupporicercafotografica ....

quando il vento dell'est .... e non riesco più a chiudere .... mi riporta indietro ai tempi

della mia gioventù, mi fa piangere, è così struggente !!!!

Ho rivisto la storia degli interventi sui palazzi storici, castelli, abitazioni,

mura, lavori veramente spettacolari.

A proposito del castello di Guardea, ti ringrazio sempre di quella stampa

che mi regalasti in versione seicentesca, che ho appeso in camera mia.

 Ho pubblicizzato il tuo sito ad alcuni amici, anche artisti, 

che lo sanno apprezzare e lo trovano fantastico e ricchissimo ....

Mi mancate, a quando qualche altra iniziativa?

Un abbraccio

Gabriella

 

Perugia, 3 ottobre 2011

 

*

 

Al Parco Energia Rinnovabile di Frattuccia

 

Il programma è ottimo ma

il risultato è pessimo.

Di fatto devasta l'ambiente e la nostra storia!

Distinti saluti

Franco Della Rosa

 

Ameria, 23 settembre 2011

 

 

 

Sig. Della Rosa buonasera.
Ho consultato rapidamente il sito che segnala nella sua mail inviata come commento al sito del Parco dell'Energia.
É veramente ricco di molte informazioni sul territorio circostante e mi riprometto di tornarci.
In riferimento alla sua critica circa lo scempio posso comprendere che non approvi le realizzazioni istallate, ma
il tentativo è stato quello di cercare di integrare le tecnologie in una la struttura convenzionale.
Non sosteniamo di aver trovato la soluzione ideale sicuramente si può fare meglio alla luce di ciò che è stato fatto.
Consideri anche che sino a che nessuno fa nulla è difficile avviare soluzioni che risolvano i problemi dei costi energetici
delle abitazioni. Siamo un laboratorio che vuole sperimentare e trovare modi nuovi di, risparmiare ed utilizzare energia.
Ogni sua critica e suggerimento sono ben accetti, la finalità quella di proporre a chi è interessato soluzioni diverse

e non convenzionali sempre rispettando ambiente e paesaggio.
Se ritiene opportuno può anche venire a farci visita e potremmo discutere i motivi della sua totale disapprovazione.
Dal vostro portale emergono una quantità notevole di informazioni, perché non pensare di organizzare

da noi degli appuntamenti su temi legati all'Umbria? Disponiamo di una sala conferenze da 50 posti attrezzata.

Una collaborazione per smussare i punti di attrito.
Comunque grazie per il contatto e nello spirito di fare bene mi auguro un futuro costruttivo contatto.

Distinti saluti
Maurizio Ferrario

 

Frattuccia, 26 settembre 2011

 

 

Sig. Ferrario buon giorno,

dopo oltre trent’anni sprecati sul posto da una decina i miei interessi sono trasferiti all’estero.

Ne fa ampia fede il mio sito internet. Mi limito solo a citare due esempi.

Le alternative concrete sono semplicissime:

- dal Piano Regolatore Comunale di Guardea da me ultimato recentemente, risultano circa 700 mc

in alloggi disponibili a testa, pari a circa 250 mq di abitazione, pari a circa 2,5 alloggi a persona che

moltiplicati per la famiglia media di circa 2,5 persone corrisponde a circa 6,5 alloggi a famiglia. Ciò vuol dire

che se demoliamo tutte le abitazioni inutili, nella fattispecie corrispondenti alle periferie urbane degli

ultimi decenni risparmieremo da 4 a 5 volte gli attuali consumi. Ciò vale per Guardea, l’Umbria e l’Italia!

Se poi calcoliamo i soldi che i cittadini hanno speso per costruire tale inutilità e devastazione integrata dagli enti pubblici,

avremmo avuto dei centri antichi versione gioiello sotto ogni punto di vista. www.grupporicercafotografica.it/esposti.htm

Da ciò si deduce che la via da seguire è ben altra altrimenti si continua fare come il gatto che insegue la sua coda;

- sempre al fine di valutare lo spreco di risorse, questa volta semplicemente economiche, che potevano essere

impiegate con grande beneficio nazionale, ricordo che in Italia circolano circa 40.000.000 di automobili (buona parte

a causa delle inutili e illegali periferie urbane) e che il 71% pari a circa 28.000.000 sono state acquistate all’estero

disperdendo fuori ciò che si poteva spendere in casa, ovvero 6-700 miliardi di euro, pari ad 1.400.000 posti di lavoro

persi ciascuno di 40 anni, ecc. ecc, ..... oggi avemmo potuto parlare di risparmio energetico in forma più nobile.

- Dimenticavo: spengiamo le luci urbane durante la notte che non servono e lasciano vedere il cielo,

- evitiamo la mobilità tra città per lavoro, venti anni fa non ci dovevano pensare i computer?

- aiutiamo gli immigrati a vivere bene nella Loro Patria restituendo il mal tolto!

- Ecc...... !

Ringrazio per le osservazioni e le varie proposte ma oramai intendo passare il resto della mia vita

e il proseguo in ambiente molto più civile, ovvero in quello che contempla l’interesse comune,

www.grupporicercafotografica.it/valmustair.htm .

Ciò che non ho esternato qui, ci vorrebbe una vita, è nel mio sito web www.grupporicercafotografica.it .

Ancora grazie.

Franco Della Rosa

 

Ameria, 29 settembre 2011

 

*

Un sito ricco di immagini e di pensiero, di ricerca e di riflessione su di sé e sul proprio cammino,

con la volontà di condividere la propria esperienza visiva e culturale.

Al centro dei pensieri la costante attenzione al territorio, la ricerca dello stato originario dei manufatti

perché essi svelino la lontana intelligenza che li ha costruiti con rispetto dei luoghi e lungimiranza.

Eredità per noi immeritate e perciò spesso ignorate o, peggio, violate abbattute dimenticate.

Il passato si presenta a noi sotto molteplici forme materiali, e ci invita silenziosamente

a mantenere con amore ciò che conserva intatto il suo valore.

É un dono che giunge a noi da maestri morti secoli fa, sconosciuti, ma talmente positivi nel loro pensiero

e nelle loro azioni da voler costruire cose, ponti e palazzi non solo per se stessi ma addirittura per noi.

Un dono che non ci viene chiesto di ricambiare - non ne saremmo in grado né con la prospettiva della mente

né con il cuore - ma solo di rispettare, e, se possibile, di tramandare a chi verrà dopo di noi.

 

Grazie Franco

Carla Giacomozzi

Bolzano, 7 novembre 2011

 

*

A PROPOSITO DI CATACOMBE

 

Al Dr. Roberto Nini - Narni Sotterranea,
t’invio l’ultimo numero di Archeologia e l’intervista rilasciata
ad un quotidiano locale pochi giorni fa.
Saluti
Franco Della Rosa

 

 

Grazie Franco,
ti ringrazio per il gentile pensiero e concordo con te quando dici che non
è possibile andare dietro a coloro che con enfasi e poca storia hanno
parlato del passato di un luogo. La ricerca, quella vera, va fatta sul
campo e negli archivi.
Tienimi aggiornato sugli sviluppi.
Grazie.
Roberto Nini

Narni, 25 marzo 2012

 

*

 

Gentile Sig.ra Elisa Rodoni-Cavedon,

ascolto quasi ogni sera in internet il Telegiornale Svizzero di lingua italiana

dalla mia casa in Umbria e in Svizzera, poco fa, ho conosciuto la Sua Libreria di Zurigo.

Le scrivo soltanto per proporLe alcuni miei libri che ho disponibili e che

posso rendere gratuitamente se possono interessare i Suoi Clienti.

Si tratta di:

1 - B&N (Bianco e Nero - 2003 - pag. 112)

2 - MURATURE IN OPERA POLIGONALE - opus antiquum (2002 - pag. 70)

3 - ARCHITETTURA RURALE A NARNI - caratteri e funzioni (2000 - pag. 64)

4 - OPERE DI RESTAURO DELL'OSPEDALE ANGLICANO DI ARRONE,

DELL'OSPEDALE DEGLI INFERMI DI NARNI E DELLA

"CROCE ROSSA" AL VOCABOLO TREVI DI TERNI (2001 - pag. 40)

5 - STORIA DI TODI IN UN MANOSCRITTO DEL XVIII SECOLO (2000 - pag. 36).

Potrei spedirle 15 copie di ciascuno o fargliele avere direttamente da un mio figlio

che, in vista di un lavoro in zona, potrebbe venire a Zurigo.

Per una visione dei libri può consultare il mio sito web www.grupporicercafotografica.it

quindi in prima pagina, sul lato destro: B&N – MURA – NARNI – RESTAURO – TODI.

Mi dica Lei se può interessare.

Cordialmente

Franco Della Rosa

 

 

Libreria Italiana
Rodoni+Co
Hohlstrasse 30 (Lato Kurzgasse)
8004 Zurigo

 

Gentile Signor Della Rosa
Grazie per averci trovati. È una sorpresa che un Autore desideri dare
in omaggio i propri lavori di ricerca sul territorio. Non so quanti
italiani provenienti dall'Umbria siano presenti a Zurigo ma sarà
interessante conoscere l'architettura rurale di Narni e altro.

A nostra volta ne faremo omaggio. ...

La ringraziamo con cordiali saluti
Elisa Rodoni-Cavedon

 

Signor Della Rosa,

….. e ricordato la sua generosa offerta omaggio.

Capita così di rado (per non dire mai) che ci ha disorientato.

Grazie per il prezioso materiale storico uscito da un pacco "misterioso"

che abbiamo già messo a disposizione dei Clienti.

 

CH-Zurigo, 12 aprile 2012

 

*

 

Alla Radiotelevisione Svizzera Italiana
Oggetto: Vero/Falso

 

Spett.le Redazione,

ho letto la Rubrica “Vero/Falso” e la pagina “Fatti e cifre 2010-2011”.

Ho trovato, come avviene sempre nel confronto tra i costi dei servizi,

una valutazione errata nella comparazione tra i vari Stati Europei.

Nessuno tiene mai conto del potere d’acquisto della moneta in ogni

singolo Stato e l’entità dello stipendio medio individuale e/o familiare.

In Italia ad esempio un pubblico dipendente percepisce in media uno stipendio

pari ad 1/3 di quello percepito in Svizzera, cosi come è molto inferiore rispetto a

quello percepito in Francia, Germania ecc. seppure l’Italia ha un costo della vita di poco inferiore.

Ciò vuol dire che non è vero che il canone TV italiano è inferiore a quello elvetico,

tutt’altro, di fatto è pari a più del doppio di quanto evidenziato.

Lo stesso errore viene applicato ad esempio per il costo della benzina d’autotrazione ecc. .

Sono aspetti che vanno evidenziati altrimenti si diffondono indicazioni errate.

Cordialmente.

Franco Della Rosa

 

Ameria, 25 aprile 2012

 

 

Egregio signor Della Rosa,

 

ha perfettamente ragione, il valore reale ("percepito", come lo definisce nel suo messaggio)

in Svizzera è diverso da quello di altri stati, in particolare di quelli - come l'Italia -

in cui il livello dei salari e potere d'acquisto sono di gran lunga inferiori.

Una conferma ulteriore della correttezza dei criteri con cui viene stabilito

il canone radiotelevisivo nel nostro Paese.

Terremo senz'altro conto della sua osservazione nelle prossime pubblicazioni.

La ringrazio, e le porgo i miei più cordiali saluti.

 

Stefano Franchini

Responsabile della Comunicazione Esterna RSI

www.rsi.ch

 

*

 

Ho trovato una ricerca che riguarda la tua Famiglia (Lattanzi)
in un periodico dal titolo Colligite fragmenta (Raccogliete le briciole) e
l’ho scannerizzato, se interessa allego 11 pagine.
Saluti

Franco

 

Grazie Franco,

sei sempre gentile e soprattutto uno studioso ed architetto senza eguali.

Il tempo galantuomo farà giustizia della ignoranza ...

che sta ... massacrando Guardea.

Con stima ed affetto. Saluti.

Giampiero

Guardea, 27 maggio 2012

Cosa ci si può aspettare da un'amministrazione d'ingrati bifolchi?

*

Buongiorno

Sono Paolo Basilici, architetto di Recanati.

 

Sto conducendo da anni uno studio "matto e disperato" sulle famiglie ...

Ho osservato il sito che lei cura con cos' tanta cura.

Potrebbe darmi notizie sull'oggetto delle mie ricerche?

Sa qualcosa che non so ancora?

Sentiamoci.

Mi farebbe piacere scambiare due chiacchiere.

Grazie

Paolo Basilici

 

Recanati, 13 luglio 2012

 

*

 

Kantonsbibliothek Graubünden
Karlihofplatz
 

Gentile Signore Della Rosa,

... Le saremmo molto riconoscenti se potesse spedirci due esemplari ...

del libro "L’Areligione dell’Universo“, … per il nostro fondo …

Molte grazie e cordiali saluti

 

Corina Rinaldi

Leitung Erwerbung

CH-Chur, 27 settembre 2012

Il 15 ottobre li spedirò da Müstair.

*

Al Presidente dell’Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea,

con disappunto e irritazione ho constatato, consultando il catalogo dell’ISUC,

che presso di Loro sono depositate in copia, senza alcun assenso,

un cospicuo numero di foto provenienti dal mio Archivio Fotografico Storico.

É un’usanza per la verità assai diffusa quella di appropriarsi della fatica altrui senza alcun indugio.

Gradirei conoscere le modalità di tale operazione.

Distinti saluti

Franco Della Rosa

 

www.grupporicercafotografica.it

CH-Cümun da Val Müstair – Grischun

12 ottobre 2012

Egregio Sig. Della Rosa,
ritengo, a ragione, che la documentazione che Lei richiede sia in
possesso del Servizio Documentazione del Consiglio Regionale dell'Umbria,
organismo che a suo tempo (2001) avviò il progetto e del quale l'Isuc è una Sezione.
Distinti saluti
Mario Tosti

Perugia, 19 ottobre 2012

Non vorrei insistere ma ritengo sia più facile per Lei che per me ricevere risposta.

Franco Della Rosa

 

Proverò ad informarmi preso l'amministrazione regionale, ma molti dei
funzionari di allora, che portarono avanti l'iniziativa, sono in pensione o scamparsi.

Mario Tosti

 

Perugia, 29 ottobre 2012

 

Dopo 5 mesi nessuna risposta è ancora giunta!

Franco Della Rosa

12 febbraio 2013

*

Grazie Franco! Complimenti per la bellissima abitazione in svizzera . . .

la visione di quelle foto della tua opera mi ha riconciliato con il mondo . . . in questo modo,

l’architettura risveglia e ricorda valori interiori del vivere comune che il mondo di oggi cerca di strapparci. . .

spero di incontrarti presto… un caro saluto a tutta la tua famiglia.

Claudio Succhiarelli

Roma, 2 gennaio 2013

*

GUIDA: Repubblica Ceca e Slovacchia – ottobre 2010 - edizione Lonely Planet - Edt

 

Da quando la Cecoslovacchia è tornata divisa è raro che un turista la visiti come in passato ed avere

un Indice unico in una Guida è un grave errore, ne impedisce la consultazione

a meno che non si conosce il territorio prima di visitarlo, cosa molto infrequente.

Trovo che una Guida turistica, l’attuale mi è stata regalata a fine anno e la precedente “Routard”

anch’essa zoppicava molto, deve comprendere una gamma ampia di attrattive, con ciò intendo dire

che non si deve limitare per cosi dire a “Chiese e Castelli”, Città e Paesaggio” ecc. ma abbracciare

tutti gli aspetti di per se di fatto visitati. Ad esempio l’assenza della località Ještěd stazione sciistica

nota per la sua antenna delle telecomunicazioni alla cui base si trova un bel ristorante ed un albergo

è assente nella guida nonostante sia costantemente visitata.

Un altro esempio è Stramberk del quale non si evidenzia l’aspetto essenziale ovvero la Piazza

fortemente in pendenza quasi unica in Ceca.

Di Jan Palach e Jan Zajic nemmeno una citazione si trova sia nella storia recente della Ceca

sia su Piazza Venceslao dove si arsero vivi e una piccola iscrizione ricorda il fatto

ancora oggi con una presenza costante di visitatori.

Anche i miei quattro figli, alcuni anni fa sostarono li con me attoniti in commosso silenzio.

Su Litomyšl oltre al Castello le guide locali mostrano prima della Casa del Cavaliere

l’edificio graffito della Pensione Paseka con l’omonima libreria sotto i portici,

ameno luogo ove ho soggiornato e colloquiato con la Proprietaria che mi ha pure fatto omaggio

di un libro fotografico sulla Praga del periodo dell’occupazione sovietica.

Spulciando bene molte altre cose si potrebbero evidenziare anche se ciò può risultare soggettivo.

Comunque dopo anni di carenza di Guide aggiornate (TCI) mi sarei aspettato un testo più puntuale,

ricco di località e con meno “alberghi e ristoranti” che abbondano ad ogni angolo di strada.

Franco Della Rosa

www.grupporicercafotografica.it

CH-Cümun da Val Müstair - Grischun

 

14 gennaio 2013

 

 

a pag. 117 si parla di “Praga per omosessuali”, ritengo che per la maggioranza andrebbero riportati i locali,

come quello segnalato a caratteri cubitali sulla Piazza di Rozmberk con la scritta “Kamasutra”.

Grazie.

F.D.R.

 

15 gennaio 2013

 

 

Ed ancora, come si fa a trovare Austerlitz nella Guida se non si conosce Slavkov?

Non ci siamo.

F.D.R.

 

15 gennaio 2013

 

(Dopo Amen una flebile risposta)

 

Buongiorno Signor Della Rosa, e bentornato (?) nella Comunità dei Viaggiatori Lonely Planet Italia.
Innanzitutto mi scuso per il ritardo: le lettere che riceviamo sono moltissime e a ciascuna

dedichiamo la nostra attenzione. Questo richiede del tempo, perché vogliamo rispondere a tutti

e prendere buona nota di ciò che ci viene comunicato.
Grazie per averci voluto segnalare quelli che appaiono come punti deboli della guida.

Ad almeno uno è stato posto rimedio: la nuova guida "Praga e la Repubblica Ceca", pubblicata a marzo,

cita Jan Palach sia in Piazza Venceslao che nella striscia cronologica nel capitolo Storia.
Se avesse occasione di sfogliarla e volesse comunicarci la sua opinione a riguardo, ne saremo lieti.
Il suo nome sarà pubblicato nella pagina dei ringraziamenti sulla prossima edizione della guida.

Un cordiale saluto
Annarosa Sinopoli

 

28 giugno 2013

 

*

Ciao Franco,
complimenti per il sito, credimi però che ci vuole tanto tempo per  visionarlo tutto.

Ciò che ho visto mi ha riportato alle uscite fotografiche insieme.

Bellissimi ricordi di vita fotografica vissuta.

Ti ringrazio per lo spazio riservatomi e ti invio alcune mie foto più le copertine dei libri che ho scritto.
Ti faccio i migliori auguri per tutte le tue aspettative sia personali che per quanto riguarda l'associazione culturale

e ti faccio i complimenti per tutte le tue belle foto ed il lavoro svolto sul sito.

Un saluto
Rino Rinaldi

Orvieto, 29 gennaio 2013

*

Stimà e char signur Della Rosa

Grazia fich per las bellas fotografias veglias ch’El ha tramiss.

Nus pudain dovrar bain pel cudesch sur da la Val Müstair.

Ha El eir bunas fotos actualas dals cumüns ?

Bellas festas da Pasqua e cordials salüds da

Claudio Gustin

 

CH-Cümun da Val Müstair, 28 mars 2013

 

*

 

Kantonsbibliothek Graubünden - Uffizi da Cultura
Karlihofplatz
 

Egregio Signore Della Rosa,

... Le saremmo molto riconoscenti se potesse spedirci due copie di ogni pubblicazione ...

(La Storia si è fermata qui; Ameria Mezzo Secolo di Storia allo specchio 1960-2010;

Come tutelarsi da chi ti deve tutelare - la risposta al lettore) ...

 

Molte grazie e cordiali saluti

 

Corina Rinaldi

Leitung Erwerbung - Manadra da l'acquisiziun

 

CH-Cuira, 9 aprile 2013

 

A breve li farò avere.

*

Le decisioni in Svizzera spettano al Popolo!

In allegato la foto di una votazione popolare, dove vado io.

Sito consigliato: ore - 20,45-21 - rsi.ch cliccare Telegiornale

Saluti.

Franco

 

 

Scusami per il ritardo con il quale rispondo ma ho visionato la tua e mail soltanto  due giorni fa.

Ho visionato la votazione popolare e ne sono rimasto impressionato oltre che per la partecipazione

anche per la imparagonabile bellezza del posto.

Se vuoi e ne hai l'occasione teniamoci in contatto e mandami  foto, e quant'altro riguardi la svizzera

ed il posto dove attualmente ti trovi  così potrò  condividerne tutti i meravigliosi luoghi

ed il rispetto assoluto per le persone e per le leggi che governano il paese.

Non oso neppure accennare al vergognoso confronto con il paese Italia. 

Un saluto 

Paolo Benciari


Terni, 7 giugno 2013
 

*

GRUPPO RICERCA FOTOGRAFICA

CH-Cümun da Val Müstair – Grischun

 

Al presidente della Chiesa Cattolica

Sig. Jorge Mario Bergoglio

c/o SCV-00120 Città del Vaticano

 

Dopo il Politeismo e il Monoteismo l’Umanità ha bisogno del Realismo.

Le indicazioni sono nella pagina web www.grupporicercafotografica.it/l’areligione.htm.

Buona giornata!

5 settembre 2013

 

Franco Della Rosa

 Piazza G. Marconi, 2

                          I-05022 Amelia (Terni)             S.P.M.

 

*

... Ho frequentato gli ultimi anni di apertura del Convitto Boccarini e sono poi tornato

alcune volte trovando l'abitato assai mal messo.

Di una occasione successiva ricordo la bottega di un fabbro un po' scontroso

che era lungo la via tra il Comune e la Piazza del Mercato.

Sa dirmi qualcosa di lui? Ci parlai un po' e mi ripromisi ciò nonostante anche di tornare.

Ora che ho trovato il tempo accompagnato da una mia nepote ho saputo sul posto che è morto.

Grazie da Gabriele

 

Costacciaro, 15 settembre 2013

 

L'unico fabbro e bravo tornitore dove mi indica Lei si chiamava Decio Decimi,

negli ultimi anni di vita era stato di valido supporto a mio Padre come fabbro

a riparare ingranaggi di orologi da torre ma è stato anche di gran danno con sue opere

personali come la scadente e pericolosa cancellata (per i pedoni), che ha realizzato sotto il vicino

Arco di Piazza, lavoro che poteva essere evitato incrementando semplicemente l'illuminazione

lungo il passaggio cambiando una lampadina o realizzando dei gabinetti pubblici assenti

da pochi anni come anche le fontanelle pubbliche in quasi tutto

l'abitato tanto che la Scala della Loggia dei Banditori, dov'è una mia abitazione,

è utilizzata per intero come latrina dagli avventori festaioli che giungono in frotte dalla

periferia a cadenza annuale (ultimamente grazie a loro e a chi li organizza è stato buttato

lo zerbino posto al mio ingresso di casa superiore impregnato di urina).

 

()

Poteva anche evitare l'orribile corrimano lungo le ex scalette di Piazza Marconi o

quello all'inizio della scala della Loggia ancora dei Banditori (sostituito poi dallo scrivente e

integrato con il secondo posto dietro il parapetto (per far salire mio padre alla carica dell'orologio

lungo l'omonima Scala - tutto gratuitamente - come il "rostro" in alto).

Anni fa regalò generosamente ad un ragazzo in difficoltà un "Ape" della Piaggio

in aiuto alla sua attività di addetto alle "Affissioni".

Poche anni prima aveva distrutto lo Studio storico del fotografo Olimpiade Pernazza

al n.c. 188 di Via della Repubblica, creando anche problemi con la gronda di casa mia!

Personalmente mi chiese 180.000 lire per tagliare, con una sega automatica,

un cilindro di ferro destinato ai tre pesi dell'Orologio di Piazza Marconi (in sostituzione

dei sassi legati alla meglio che qualcuno aveva messo in passato), cilindro acquistato da me a Terni

a 10.000 lire, per il quale mi aveva anticipato che non voleva niente!

All'amico Antonio Girotti chiese 70.000 lire per due saldature su una bicicletta "Graziella"

che allora da nuova ne costava di meno!

Durante il recupero della mia abitazione anzidetta, convinto che i pesi dell'orologio dovevano

scendere sino a terra (o forse sottoterra!), mi creò fastidi con il Comune senza rendersi conto

della fesseria che sosteneva per la sua incompetenza.

Non ho altri ricordi se non quello che disponeva di una Motoguzzi con Sidecar.

Una persona dai comportamenti alquanto contorti.

Saluti, Franco Della Rosa

 

CH-Cümun da Val Müstair, 23 settembre 2013

 

P.S. – A sue spese aveva fatto ripristinare le scalette di Piazza Marconi togliendo

il bitume stradale e ricollocando al loro posto i due pilastrini “propiziatori” in pietra

a monte delle scalette che giacevano in deposito a pochi metri nella grotta di Ciro Pagliaricci.

Appena morto, il comune, ha rimosso il lavoro di Decio ed è tornato tutto peggio di prima.

 

*

 

 

É meglio domandarsi come possono esistere le chiese dato che le religioni non hanno fondamento !!!

www.grupporicercafotografica.it/l'areligione.htm

Franco della Rosa

 

Subito scaricato il suo libro!

Grazie di cuore per il suo "dono" da persona "normale", di solito etichettata

sprezzatamente come "atea": mi sembra un contributo notevole.

Ho letto solo alcune parti, ma lo stile mi ricorda piacevolmente quello di Sam Arris (La fine della fede).

Grazie ancora.

Lucio P.

 

Jesi, 1 novembre 2013

 

*

 

[05/12/2013 18:43:44] Roberto Piciucchi: Caro Amico come …

[05/12/2013 18:47:25] Franco: Dal livello di maleducazione …

[05/12/2013 18:49:03] Roberto Piciucchi: Mi spiace che sia maleducato Tu sei stato sempre un Gentiluomo.

[05/12/2013 18:50:08] Franco: Oggi la formazione non è più data dalla comunità, tant'è che è scomparsa! …

 

Da un colloquio su Skipe:

 

*

 

Gentile sig. Della Rosa,
Mi chiamo Christian Corvi e dopo molti mesi in cui ho letto regolarmente il sito del Gruppo Ricerca Fotografica

finalmente trovo la convinzione di scriverle.

Dico convinzione perché ho sempre temuto di disturbarla, pur avendo molte cose da dirle o da chiederle.

Ad ogni modo, ritengo quanto meno doveroso ringraziarla per le sue opere professionali e di “volontariato culturale”.

Ne ho beneficiato per molto tempo, talvolta inconsapevolmente, quasi sempre gratuitamente,

e vorrei quanto meno manifestarle la mia gratitudine.
Eviterei di dilungarmi ma mi consenta di chiarire estensivamente.
Conoscevo alcune delle sue pubblicazioni e sul sito del GRF le ho riscoperte a distanza di anni.

Mi sono recato in biblioteca per rileggere il suo “Un secolo allo specchio” e ho riscoperto un gioiello.

Ed altri lavori mi sembrano insuperati, pur a distanza di qualche anno.
La maggior parte dei suoi studi mi erano invece sconosciuti e oggi sono per me una pura fonte di cultura.
Eccezionali sono i suoi articoli in cui evidenzia le tante bruttezze e le sopravvissute bellezze della città.

Hanno cambiato profondamente il mio modo di vedere le cose, dandomi una nuova sensibilità.

Certi articoli andrebbero fatti studiare a scuola.
Ho scoperto anche che molti lavori di architettura che apprezzo li dobbiamo a lei,

come la bellissima sistemazione della piazza del municipio, per dirne uno.
Lascio in ultimo le sue tante battaglie civiche, che si commentano da sole.

Dico solo che per me sono lezioni che mi sforzo di applicare ogni giorno.

Penso che dovrebbe essere lo stesso per moltissimi altri.
Continuerò a seguirla sperando in cose nuove.
Scusi se l’ho disturbata, tanto le dovevo.
I miei saluti più cordiali,

Christian

 

(Vienna), 2 gennaio 2014

Grazie per l'apprezzamento che denota rarissima libertà di pensiero.
Saluti.
Franco Della Rosa

Ameria, 2 gennaio 2014

*

Signor Della Rosa ho scoperto questo splendido sito per caso.

Lo trovo immensamente grande.

Grandissima passione e notevolissima conoscenza.

L'ho scoperto perché cercavo informazioni sull'eremo di Santa Illuminata.

Noi siamo stati l'ultima famiglia che ha abitato nella casa di Santa Illuminata.

Conosco tutti i particolari di quel luogo, anche cose che nessuno sa.

Ho vissuto sino all'età di 9 anni ma i miei ricordi sono nitidissimi.

Mi sento di dover ringraziare tutti per il lavoro che avete fatto.

Ora continuerò ad esplorare questo splendido sito che mi riporta indietro nei ricordi.

Vorrei un giorno incontrarLa.

Saluti vivissimi.

 

Sandro Magnasciutto

 

Vanegono Inferiore (PV), 22 ottobre 2014

 

*

Egregio architetto,

mi chiamo Carlo Papalini e vivo a Giove, le scrivo questa breve lettera per ringraziarla

del valore sociale dei suoi insegnamenti sull'arte e l'ambiente del nostro paese.

Con stima e gratitudine.

Carlo Papalini

 

Giove, 7 dicembre 2014

 

http://www.quercophilus.it/

 

*

 

*

Gentile Architetto,

non potevo sperare in una risposta più rapida e soddisfacente!

(Notizie sul fotografo Sisinio Marini)

la ringrazio, farò certamente riferimento al Suo lavoro.

Cordiali saluti Elizabeth Jane Shepherd.

Roma, 14 marzo 2015

*

Su "stimolo" di Christian Corvi

Bologna, 16 giugno 2015

 

 

Ameria

Abitato, Abitanti, Attività, Automobili

 

Sino all’inizio degli anni ’60 all’interno dell’abitato salivano (su ruota) carri agricoli (visti da me) insieme

alle pochissime automobili (mio Padre ne aveva addirittura due con autorimessa in Piazza Mazzini,

ex autorimessa Colonna, vano capiente con bellissimo portone oggi rimosso e deturpato

da un cancellaccio di un fax-simile di negozio  d’immigrati ghettizzati (fotografia in archivio).

In quel periodo - molto recente - la maggior parte delle strade interne era a doppio senso di marcia,

al Pastificio Federici (1888) arrivavano anche gli autocarri con rimorchio a scaricare prodotti da lavorare

e da li partivano più volte la settimana quelli della Ditta con la merce da vendere in tutta la penisola.

         Il 2 gennaio 1972 ritirai la patente di guida e il 18-20-22 maggio dello stesso anno, su mia richiesta,

fu effettuata la prima rilevazione del traffico veicolare all’interno dell’abitato ordinata dal Comando

dei Vigili Urbani, geom. Liberio Rossi, a dimostrazione delle mutate e consolidate differenze d’uso

della viabilità in appena un decennio (copia originale è ancora in mio possesso e comprende sia il tipo

di mezzi e di traffico – oltre 2.300 mezzi in transito tra le ore 7 e le 20 – schede, n° parcheggi pubblici).

Oggi a causa della periferia e dell’abbandono del centro, che ha dimenticato all’interno i servizi pubblici

divenuti un’ossessione per i residenti residui, il traffico è stimabile in circa 6-7.000 veicoli/giorno (http://www.grupporicercafotografica.it/esposti.htm ).

Da oltre un decennio era in corso l’inutile e illegale costruzione della periferia urbana

ed era appena stato approvato il devastante Piano Regolatore Generale.

         In quel periodo – ovvero ieri l’altro – l’abitato aveva i suoi abitanti al completo e tutte

le sue attività artigianali, commerciali e i servizi. Nella zona alta, Piazza Marconi e intorno,

sino agli anni ’80 – ovvero ieri – si disponeva di due banchi “frutta e verdura” (Terzo Suatoni e Nunzia,

l’altro, Gino veniva addirittura ogni mattina da san Pellegrino di Narni con Moglie, banco e merce),

il mercato settimanale del pesce (il titolare veniva da Tarquinia), il mercato degli animali vivi da cortile

(veniva dalla campagna), la farmacia comunale (400.000.000 di lire di attivo l’anno,

venduta al monopolio privato dal sindaco pro-tempore importato tale Luciano Lama), il bar

(di Peppe, poi Cerri, poi Fabio, poi - sino al fallimento causato dalla periferia - Silvana), una Tintoria

(Enrica e Anna), un Calzolaio (Lillo), una Cartoleria (Fefo Feroce), un Barbiere, un “editore” (Marcello

Perelli), ricami e arredi (Paccariè), una Macelleria (Pierino che veniva da Penna in Teverina), un banco

di biancheria e oggetti per la casa sotto l’Arco di Piazza (Pietro Maglienti), a palazzo Petrignani l’A.S.S.A,

 l’E.C.A. ecc. In direzione comune: una sala parrocchiale, una rivendita di legna e carbone (Costantini),

un fabbro (Decimi Decio), un “antiquario” (Orazio Monzi), due negozi di alimentari (Fidalma

e Lina, poco più avanti Giovanni Nicolucci), il forno “Lanfaloni”, l’osteria-trattoria Vincenzo Antonini,

un negozio di abbigliamento (Bruna, poi Norma), più avanti l’osteria “l’Alberetti” e altri.

In direzione Piazza Catena: un falegname (Vittorio e David Guerrini), la Tipografia F.lli Leone e Lamberto

 Leoni, un Calzolaio (Giuseppe Quadraccia, “Peppe Ciocco”), una Parrucchiera (Rita Gorilla), la macelleria

di Anacleto, Iside, Eliana e Vania, una Pretura Circondariale, un medico (Carlo Chiappafreddo), il sellaio

(Luigi Patacchia e moglie), a Croce di Borgo l’orologiaio (Giuseppe Polidori), l’antica drogheria, due

macellerie, due fotografi, due fruttivendoli, un barbiere, una ferramenta, un corniciaio, una gelateria e

“Fichi Girotti”, il falegname Pernazza, il forno di “Mariano” e numerosi altri (centinaia di attività,

altro che i mercatini folcloristici della fantascienza). 

Sino a maggio del 1963 anche l’Ufficio Postale era in Piazza Marconi, poi migrato a L.go C. Colombo

quindi più a valle nel capolavoro odierno. Naturalmente c'era un Ospedale, un comune, un Teatro,

chiese, banche, scuole di tre ordini oltre a quella materna e di musica, il collegio interregionale di

sant’Angelo, l’orfanotrofio santa Caterina, sedi di Associazioni varie ecc.

C’ERA TUTTO!

E TUTTO AGEVOLMENTE RAGGIUNGIBILE A PIEDI DA TUTTI!

A scendere e a salire numerosi altri Esercizi Artigianali e Commerciali.

 

IL TRAFFICO?

SEMPRE IN CRESCENDO,

È STATO FABBRICATO DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

ESATTAMENTE IN 70 ANNI, DALLA LIBERAZIONE AD OGGI!

Ogni Metro Cubo costruito in periferia corrisponde ad un Metro Cubo abbandonato all’interno

e un nuovo Metro Cubo di autovetture in circolazione continua entro le mura per raggiungere

servizi ormai rimasti fuori luogo!

 

I PROBLEMI DEL CENTRO NEGLI ANNI ’70 E SUCCESSIVI, SINO AD OGGI?

POTEVANO NON ESISTERE!

BASTAVA CONSERVARE LA PRESENZA DEGLI ABITANTI E DEI SERVIZI!

ERA TUTTO PERFETTAMENTE ADEGUABILE ANCHE A NUOVE ESIGENZE

E NEL RISPETTO DELLA STORIA!

BASTAVA SOLO VOLERLO … ED ASCOLTARE … !

OGGI NON SI RIESCE PIÙ A CAMMINARE!

L’EX DIRETTRICE DELLE SCUOLE MEDIE, VANIA PAIELLA,

ADDIRITTURA, PERCORRE IN AUTO VIA GARIBALDI IN SENSO VIETATO,

QUINDI SCENDE SULLE SCALETTE DI VIA PIACENTI E RIPONE L’AUTO SOTTO IL LETTO!

 

          Nel chiudere il mio intenso impegno locale, iniziato a 14 anni nel ’67 (si vedano sotto i documenti)

con il trasferimento dell’attività a Guardea, tra il 1987 e l’88, con il n° 3 e 4 del mensile ARCHEOLOGIA

del Gruppo Archeologico Amerino da me fondato e diretto) avevo già donato a questo luogo divenuto infame,

tra i numerosi Studi, Ricerche ed altri Contributi sociali prodotti (naturalmente gratuitamente),

anche un Progetto di Parcheggio interrato sotto l’orto Farrattini con ingresso esterno nel tratto di mura

scomparse http://www.grupporicercafotografica.it/archeo4.htm. Parcheggio che poteva trovare anche

le sue difficoltà – superabili – e che poteva essere integrato da un secondo parcheggio interrato fuori Porta

Leone IV, volendo anche gratuito per le casse della pubblica amministrazione distribuendo la spesa tra

cittadini-proprietari. Il Centro per posti di sosta pubblici era ed è autosufficiente specialmente se

si aggiungono vani, purtroppo senza più speranza di uso tradizionale (alcune legnaie e cantine

per fare vino ed altro), come da esempio in Piazza Marconi

http://www.grupporicercafotografica.it/Nacci.htm .

 

UN’AMMINISTRAZIONE DI SMANIOSI SOMARI GUIDATI

DA INTERESSI INDIVIDUALI HA MASSACRATO IN 30 ANNI

30 SECOLI DI CIVILTÀ E STORIA LOCALE!

E CONTINUA SOTTO LA GUIDA DI SCHIERE

DI TECNICI PIÙ SOMARI DI LORO!

SONO ADDIRITTURA RIUSCITI A PROGETTARE LA VIABILITÀ

DI PIAZZA XXI SETTEMBRE IN VERSIONE “FLIPPER”,

QUESTO (UN GEOMETRA ASSESSORE IN CARICA) NEGLI ANNI ’90

ALLA MODICA CIFRA DI 50.000.000 DI LIRE!

 

SPARITA L’ARMONIA DEGLI ABITANTI

OGGI L’ABITATO È  IN PREDA ALLA MALEDUCAZIONE DEI CONDUCENTI,

DEL RUMORE E DEI FUMI DI SCARICO DEI MOTORI!

 

Contrariamente a quello che si afferma non esiste e non è mai esistita un’isola pedonale del centro.

Si tratta solo di una presa per il culo inventata da un certo Riccardo Romagnoli (altro importato),

che circa 20 anni fa (ordinanza disponibile) prevedeva un fac-simile di chiusura dopo che erano

entrati tutti – amministratori e dipendenti pubblici frontalieri – e riapertura quando dovevano uscire!

Oggi, ancor peggio, il fax-simile di isola pedonale sbandierata allora tramite una devastante strada

che ha violentato Porta Posterola consente a chiunque di transitare nelle 24 ore

(strada che non ho mai visto).

Soluzione: “Programma fumo negli occhi”.

 

MENTRE L'AMMINISTRAZIONE DA 40 ANNI CONTINUA A GIOCARE

INSIEME AGLI EMIGRATI IN PERIFERIA

I RESIDENTI RESIDUI SI DEVONO SORBIRE 6-7.000 AUTOVEICOLI

LUNGO LE STRADE INTERNE E SOTTO LE FINESTRE DI CASA !!!

 

Tutti gli scritti che compaiono senza nome in merito a problematiche storiche, urbanistiche,

viarie ecc. pubblicati in:

L’ATOMO, anche sotto la voce "Centro Studi e Ricerche della Soc. Res Tre"

dal 6 gennaio 1979 al 31 ottobre 1980;

ARCHEOLOGIA, (Notiziario 1-2-3) dall’8 giugno 1983 e dal n° 0 al n° 30 dicembre 1998;

GRUPPO RICERCA FOTOGRAFICA, ultimi 45 anni;

NOTIZIARIO ELVETICO, 2014 e 2015

quando non portano il nome di altri Autori sono tutti miei scritti.

 

Franco Della Rosa

Ameria, 17 giugno 2015

 

Buongiorno,

posso solo dire che è stato ed è tuttora un declino epocale,

un abbrutimento di massa ... una società impazzita.

Forse solo una certa irragionevolezza può motivare ad andare avanti,

troppi fatti imporrebbero di desistere.

 

Christian Corvi

Bologna, 23 giugno 2015

 

*

 

ciao ... non so se si ricorda di me ... sono la signora che ha incontrato stamattina in chiesa

a S. Agostino ... ed ero insieme ad una mia amica ... mi chiamo Orietta,

la mia amica " Sabrina "... ci tenevo a farle i complimenti per la bella mostra fotografica ...

diciamo che ... ho dato un' occhiata un po' di fretta ... ma, ... appena ho un po' di tempo,

guarderò tutto con calma ... mi fa piacere averla conosciuta ... lei è una persona di gran cultura ...

ed è un vero piacere ascoltarla ... il suo sapere mi affascina ...

la ringrazio per avermi dato la possibilità di scriverle ... spero di incontrarla ancora .......

 
cordiali saluti ... Orietta ... (C.)

Ameria, 27 giugno 2015

*

Franco,

tra le carte di don Sandro ho visto questa immagine di san Lorenzo; 

sul retro era scritto "negozio di via Garibaldi".
Tu la conosci? Di che si tratta: affresco, tela, antica, moderna? E quale negozio è?
Se puoi, dimmi qualcosa.
Ciao, Emilio (Lucci)

 

Roma, 10 novembre 2015


 

Si, era un piccolo affresco rimasto integro sino a pochi anni fa, poi caduto a terra per incuria.

Lo fotografai poco prima della chiusura del negozio di alimentari detto di Fidalma

allora gestito da Lina,

era posto sulla volta del primo ambiente per lungo tempo schermato e non visibile.

Era firmato con l’autoritratto del pittore.
Più volte lo sollecitai a don Sandro, dandogli anche una foto,

anche se non mi ricordo perché a lui (proprietà ecclesiastica o altro?).
Quindi non c’è più. Resta anche a colori nelle mie foto finché non elimino tutto.
Ciao, Franco

 

Grazie mille, Franco, per la gentilezza.
Emilio
(Lucci)


Roma, 11 novembre 2015

 

*

 

Ciao, grazie (per la comunicazione del Notiziario n° 4 - I Sem. 2016).

Ho già letto buona parte degli articoli, gli altri li vedrò meglio più tardi.

A parte i toni ... molto alti, sui contenuti hai tutte le ragioni.

Di nuovo ciao e Buon Natale.

Emilio (Lucci)

 

Roma, 1 dicembre 2015

 

Ciao,

o si è onesti o disonesti.

Non si può vivere con un piede di qua e uno di là.

(io la scelta, sociale, l'ho fatta a 14 anni)

Buone Feste, Franco

 

*

 

 

All'Associazione "L'Angolo della Memoria"

 

Buon dì,

... lo scrivente non è mai stato un oratore e non ama attività da protagonismo.

Non so quale può essere stata l'opinione dei presenti per l'evento.

Importante comunque che sia risultato utile per la conoscenza

di questo personaggio molto significativo ...

Franco Della Rosa

 

3  maggio 2016

 

 

Il filmato della serata:

http://www.stigliano.net/categories/48-spettacoli-ed-eventi/302-la-vita-di-jimmy-savo

 

 

L'opinione, ottima anzi sono rimasti affascinati, chiaramente non si tratta di protagonismo,

nella presentazione è normale che siete in prima linea,

eravate l'unica persona a conoscenza della storia di Jimmy, capisco il vostro disagio,

io ho lo stesso problema tento sempre di evitare di stare al centro dell'attenzione,

quanto posso sfuggo, delle volte è inevitabile, bisogna sottostare a queste forme

per dare l'utile del caso che si è preso a cuore, se non era per lei, Savo chi l'avrebbe conosciuto?

Chi è sensibile, si trova costretto a mettere da parte certe sue contrarietà per tentare

di far riemergere le cose che ne valgono la pena, dobbiano sforzarci a farlo.

Ciao e a presto. Rocco Derosa

 

Stigliano (Matera), 4 maggio 2016

 

*

 

Viaggio fatto !!!!! Una settimana fantastica !!!!! Organizzato in due giorni
all'ultimo momento per me con tanti dubbi, ma è andato tutto bene!
Grazie a Franco che mi hai fatto conoscere un paese stupendo !!!!!
https://goo.gl/photos/65ceJRgAG1pnZvzn7  qui ho caricato alcune foto

del viaggio (Repubblica Ceca).

Tatiana Starkova

 

Budrio (Bologna), 26 maggio 2017

 

*

 

Al sito web www.romafaschifo.it

su un "attacco" di routine alla nuova Amministrazione Capitolina

 

É da un pezzo che Roma fa schifo,

non è certo più la Roma fotografata dall’amico Tripoli Benedetti http://www.grupporicercafotografica.it/Tripoli.htm.

Fa schifo a causa dei romani contemporanei che per ventenni

hanno sostenuto la criminalità politica organizzata.

Mi sembra troppo, troppo presto prendersela con la nuova

Amministrazione Comunale che ha contro tutti.

Non è meglio, onestamente, collaborare guardando come si opera altrove

ed anche all’estero dove, contrariamente a qui, vige l’interesse comune?

É da 50 anni che va in discesa nel completo degrado occorre tempo

per riordinare e crescere, anche per le soluzioni più adatte da adottare.

 

Saluti, Franco Della Rosa

GRUPPO RICERCA FOTOGRAFICA

CH-Cumün da Val Müstair – Grischun

www.grupporicercafotografica.it

 

 

Non sai di cosa parli, perché prima di scrivere idiozie non ti informi?

 

l'anonimo di romafashifo

 

 

Roma è degradata per il disadattamento mentale dei romani.

É la più grande fabbrica di maleducazione del Centro Italia,

nota in tutto il mondo.

Ho frequentato Roma per 15 anni ed ora la evito, grazie a voi.

Copiate dagli ex barbari d’oltre confine!

Qui è tutto riunito in un unico motto nazionale, e funziona tutto:

Unus pro omnibus, omnes pro uno (LA)
Einer für alle, alle für einen (DE)
Un pour tous, tous pour un (FR)
Uno per tutti, tutti per uno (IT)
In per tuts, tuts per in (RM)

Franco Della Rosa

 

25 giugno 2017

 

*

Ciao, Franco, grazie per la tua “pagina”

(http://www.grupporicercafotografica.it/ritagli.htm)

 che guarderò con più attenzione … Mentre guardavo  le tue immagini pensavo:

 quanto talento sprecato! Franco sei una delle persone più intelligenti,

poliedriche e creative che io conosca.

Non puoi rimanere fermo in Svizzera!

Il tuo talento va riverberato sugli altri … Buon pranzo e grazie.

Giuseppina Monzi

 

Ameria 7 agosto 2017

 

*

Documenti

 

            

                              (socio fondatore quattordicenne)             viaggiare per conoscere         volontariato  sociale                     

(Socio di Italia Nostra ai tempi di Giorgio Bassani - 1965 - Associazione lasciata all'inizio degli anni '80

contemporaneamente alla dissoluzione della civiltà italiana)

 

      

 

volontariato  sociale - lavorare e studiare

 

  

 

viaggiare per studiare e per conoscere

 

       

 

volontariato  sociale - lavorare gratuitamente per chi chiede aiuto

 

      

 

volontariato  sociale - lavorare gratuitamente per chi chiede aiuto

 

 

 

 

 

Fondazione Associazione "Ameria Umbra"

 

      

 

volontariato  sociale - organizzare e documentare

 

 

     

 

studiare e approfondire

 

 

spontaneo e molto imparziale riconoscimento

 

*

    

 

Falso elogio                                   e                                     ambiguità

 

 

Ricatto personalizzato ricevuto a causa dell'attività sociale svolta

 

 

Punizione pubblica a causa dell'attività sociale svolta

 

 

Un raro riconoscimento.

*

dellarosa.f@gmail.com

vedi anche: www.grupporicercafotografica.it/esposti.htm

www.grupporicercafotografica.it